«Porterò in questo ruolo l’esperienza di Perugia, una città che vuole fare della cura delle persone, della partecipazione e della coesione sociale il cuore delle proprie politiche». Così la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, a proposito della sua nomina a vicepresidente nazionale di Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. La nomina è stata conferita dal presidente nazionale dell’Anci, Gaetano Manfredi, e amplia il ruolo di Ferdinandi all’interno dell’associazione, dove è già delegata nazionale per le Pari opportunità, le famiglie, l’inclusione e la pace. La sindaca entra così nella presidenza nazionale, con nuove responsabilità nella rappresentanza dei Comuni e nella definizione delle proposte da sottoporre al Governo e alle altre istituzioni.
Ferdinandi «Ringrazio il presidente Manfredi per la fiducia. Accolgo questa responsabilità – scrive Ferdinandi in una nota di Palazzo dei Priori – con la consapevolezza che i Comuni sono il luogo in cui le istituzioni incontrano ogni giorno la vita delle persone e dove i diritti devono tradursi in servizi, opportunità e risposte concrete». La sindaca richiama poi il ruolo delle amministrazioni locali nel contrasto alle disuguaglianze e nella promozione della partecipazione. Al centro del nuovo incarico ci sarà anche la richiesta di maggiori risorse e strumenti per gli enti locali, chiamati a rispondere a bisogni sempre più articolati. «Il mio impegno sarà contribuire al lavoro dell’Anci – continua la prima cittadina del capoluogo umbro – perché ai Comuni siano riconosciuti risorse, strumenti e capacità di scelta adeguati alle responsabilità che assumono»; il tutto con l’obiettivo di dare voce agli amministratori locali e alle difficoltà che affrontano quotidianamente.
Più peso ai Comuni La vicepresidenza si inserisce in un percorso che punta a rafforzare il peso delle amministrazioni territoriali nelle decisioni nazionali: «Le grandi sfide del Paese – conclude la sindaca – attraversano le nostre città, i quartieri e i piccoli centri. È qui che le politiche pubbliche devono dimostrare di saper migliorare la vita delle persone, ed è per questo che la voce dei territori deve avere un peso nelle decisioni nazionali».
L’Anci regionale «Sono certo – scrive il presidente di Anci Umbria Federico Gori – che saprà portare un valore aggiunto concreto e tutt’altro che simbolico non solo al nostro territorio, ma all’intera rete nazionale delle amministratrici e degli amministratori. La sua riconosciuta competenza, unita a una straordinaria sensibilità e a una tenacia incisiva nell’affrontare i temi più complessi, rappresenta una risorsa preziosa per i Comuni italiani». Anci parla poi di «incarico di prestigio «che valorizza ulteriormente il ruolo dell’Umbria all’interno dell’associazione nazionale». Congratulazioni vengono espresse anche sa Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria.
Le congratulazioni della Regione e della politica La presidente della Regione, Stefania Proietti, definisce la nomina «un importante riconoscimento per la città di Perugia e per l’intero sistema delle autonomie locali dell’Umbria». Secondo Proietti, Ferdinandi potrà contribuire al dibattito nazionale sulle politiche cittadine, sull’inclusione e sulla tutela dei servizi essenziali. Auguri di buon lavoro anche da Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, che parla di «una bella notizia» e sottolinea la capacità della sindaca di portare avanti una politica vicina alle persone, attenta all’ascolto e alle risposte concrete.
Le congratulazioni La presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Sarah Bistocchi, considera la nomina un riconoscimento per l’Umbria e per l’impegno di Ferdinandi nel sociale. Un apprezzamento condiviso dai capigruppo di maggioranza dell’Assemblea e dal Patto Avanti, che evidenziano il lavoro della sindaca per città più accoglienti e inclusive, soprattutto verso le persone più fragili. Soddisfazione anche dai gruppi consiliari Anima Perugia e Orchestra per la Vittoria, le liste civiche che sostengono Ferdinandi: la nomina, dicono, è un motivo di orgoglio per la città e per il progetto civico, oltre che un’opportunità per portare a livello nazionale l’esperienza amministrativa perugina.
