Emendare, emendare, stralciare. I parlamentari umbri di tutti gli schieramenti politici partono alla volta di Roma con la valigia piena di carte dopo l’incontro con la presidente della Regione, Catiuscia Marini. Emendare sui tagli agli enti locali, emendare per trovare soldi per la ricostruzione nel Marscianese, stralciare la cancellazione di Province e piccoli Comuni.
Ampia disponibilità L’incontro si è svolto lunedì mattina a Palazzo Donini, a Perugia, convocato e presieduto dalla presidente Marini e vi hanno partecipato tutti i vertici istituzionali della Regione e i parlamentari eletti in Umbria. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale ampia disponibilità è stata assicurata da parte dei parlamentari umbri, sia di maggioranza che di opposizione, ad accogliere la proposta di emendamenti alla manovra finanziaria tesi al riequilibrio dell’attuale peso dei tagli che gravano eccessivamente sul sistema delle regioni e delle autonomie locali, a stralciare gli articoli relativi al riassetto del sistema istituzionale (accorpamento dei piccoli Comuni e taglio delle Province), che così com’è determinerebbe il taglio della Provincia di Terni, producendo oltretutto una situazione anomala in tutto il Paese con un Regione il cui territorio coinciderebbe con quello di una provincia. Inoltre, è stata confermata la disponibilità dei parlamentari a individuare soluzioni che assicurino i finanziamenti statali per la ricostruzione post simica nelle aree del marscianese colpite dal terremoto del 2009.

Interessi della collettività «E’ stato un incontro particolarmente importante e proficuo – ha affermato la presidente – e vorrei innanzitutto ringraziare per la loro presenza i parlamentari umbri che hanno accolto il mio invito ed hanno offerto la loro collaborazione ed il loro impegno per la ricerca di soluzioni condivise allo scopo di salvaguardare gli interessi generali di tutta la nostra collettività».
No ai tagli La presidente, in apertura di riunione, ha sinteticamente esposto la posizione delle Regioni, e cioè ha indicato la necessità che si redistribuiscano in maniera più equa i tagli tra i diversi livelli istituzionali della pubblica amministrazione: se Regioni, Province e Comuni contribuiscono in minima parte a generare debito pubblico non può gravare soltanto sulle autonomie locali il peso dei tagli, per di più lineari, che non tutelano i comportamenti sani nella gestione dei conti pubblici. Dal luglio 2010 ad oggi, ben quattro manovre, che si sommano, gravano sui bilanci di Comuni, Province e Regioni con evidenti ripercussioni sulle tasse locali e sui tagli dei servizi penalizzando ancora una volta cittadini e famiglie a cominciare da quelle con redditi bassi.

Riassetto sì ma complessivo Per ciò che riguarda la specifica vicenda del taglio della provincia di Terni la presidente ha sottolineato e ribadito che non vi è alcuna contrarietà a discutere di riforma del sistema istituzionale, purché questo avvenga in una cornice di riforme che coinvolga il sistema Paese ed un nuovo assetto istituzionale: «se intenzione del Governo è quello di proporre un riordino istituzionale del Paese, bene, lo si faccia seriamente e siamo disponibili al confronto – ha detto -. L’Umbria sarà pronta a fare la sua parte con spirito riformista ed innovatore. Siamo pronti a discutere di tutto: dimezzamento dei parlamentari, differenziazione delle competenze tra Camera e Senato, modifica degli assetti delle istituzioni locali, Regioni, Province e Comuni, associazionismo dei Comuni. Non possiamo però accettare che il tutto si riduca in un taglio assolutamente marginale, sulla base di criteri che non abbiamo ben compreso e che alla fine determinerebbe una inaccettabile “anomalia umbra”, con una regione, unica in Italia, il cui territorio coinciderebbe con quello di una unica provincia».
L’impegno di Letta per Marsciano La presidente ha quindi colto l’occasione dell’incontro odierno per rinnovare la sua richiesta a tutti i parlamentarti affinché si trovi presto una soluzione normativa che consenta l’avvio dell’opera di ricostruzione nell’area del marscianese, ricordando che la regione Umbria, ha già individuato sue risorse finanziarie, anche in considerazione delle norme della manovra finanziaria che prevedono la compartecipazione delle Regioni al finanziamento per interventi di ricostruzione di danni causati da calamità naturali («norma che comunque come Regioni – ha detto la presidente – non condividiamo e sulla quale presenteremo un ricorso alla Corte Costituzionale»). A tale riguardo la senatrice Anna Rita Fioroni ha informato i presenti di una lettera inviatale dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, con la quale conferma alla senatrice l’impegno del governo «per arrivare finalmente ad una soluzione accettabile».


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