Laurent De Bai e Renato Locchi

di Ivano Porfiri

«Se la presidente Marini mi offrisse l’assessorato alla Sanità io rifiuterei». E’ difficile leggere dietro il ghigno austero dell’ex sindaco di Perugia e attuale capogruppo in Regione del Partito democratico Renato Locchi. Difficile capire se dica sul serio o si celi dietro una battuta (le sue risposte secche e salaci sono proverbiali). Nel corso dell’ultima puntata di Nero su Bianco, in onda su Tef, il conduttore Laurent De Bai ha insistito molto su questo punto, data l’assenza ormai da 5 mesi di un assessore alla Sanità e la malcelata ambizione di Locchi di occuparsi della materia. Ma Locchi, quando De Bai ha ripetuto: «Quindi lei ha detto che se la presidente le offrisse il posto da assessore lei rifiuterebbe?», Locchi ha ribadito: «Lei ha interpretato bene il mio pensiero» (Anche se – va detto – chiamato a intervenire sul merito parla con l’impostazione dell’assessore).

Terni e il Pd Certo, l’intervista a Locchi è avvenuta in un momento delicato. Ad esempio la concomitanza delle dimissioni del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il turbolento momento che sta vivendo il Pd. Sul primo punto Locchi è stato duro: «Se si viene a creare una situazione così e si trascina per molto tempo all’interno del gruppo consiliare le responsabilità maggiori ce l’ha il sindaco, che ha il dovere di tenere unita la sua maggioranza». Sul Pd, invece, Locchi è stato “sovietico”. «Il partito, pur nel dibattito, ha visto aumentare i suoi consensi». Insomma, grandi problemi il capogruppo in Regione non li vede: «Finora il mio gruppo si è diviso solo su 3 punti: la pillola abortiva, la questione dei santi e gli annessi agricoli: questioni di coscienza le prime due e tutto sommato marginale la terza».

Le pagelle agli altri politici Sugli altri politici umbri, l’ex sindaco promuove Boccali che – in quanto a stile comunicativo  – preferisce a Guasticchi (e nemmeno questa è una sorpresa). «Tra Lorenzetti e Marini? La prima era grintosa, la presidente attuale lo è lo stesso ma riesce a mantenere l’aplomb anche quando affronta questioni difficili». Sul sindaco di Firenze Renzi, «la rottamazione è una brutta parola, non è un personaggio a me affine. E poi in Umbria vista l’età di chi presiede le istituzioni più importanti il ricambio c’è stato, almeno nella politica, dovrebbe esserci anche in altri campi».

Perugia e il degrado Guardando alla città che ha amministrato per dieci anni, Locchi sul tema sicurezza è stato netto: «E’ un tema nazionale, spetta alle forze dell’ordine assicurare la sicurezza, a ognuno le sue competenze. Il centro si è svuotato di studenti? Paradossalmente può essere un vantaggio: può essere l’occasione per far tornare in centro le giovani famiglie, però il problema è che gli immobili continuano a costare il doppio che a San Sisto o a Ponte San Giovanni».

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