L’Italia dei valori c’è e si prepara alla tornata elettorale di primavera. Dopo mesi burrascosi e travagliati, il partito umbro è attualmente guidato dal commissario Antonino Pipitone, consigliere regionale del Veneto e responsabile nazionale degli eletti ed enti locali. «Vogliamo esserci e far parte di quel processo di rinnovamento – spiega il commissario – di cui il paese ha bisogno, per questo riteniamo che sia necessario procedere alle elezioni primarie di coalizione in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti».
Pipitone rilancia In Umbria il partito di Di Pietro riparte dai suoi attuali rappresentanti in Regione, Province e Comuni. «Chiediamo l’impegno dei territori – sottolinea Pipitone – inizieremo coinvolgendo i nostri iscritti e simpatizzanti affinché siano loro i veri protagonisti nei governi delle nostre città, a cominciare da Perugia e dalla scelta dei candidati del centro sinistra. Insieme scriveremo progetti e programmi che hanno come punti primari: la tutela dell’ambiente e della qualità della vita; rigenerazione urbana con scelte urbanistiche che investano sul recupero delle città; attenzione particolare alle fasce sociali più deboli. La Nuova Italia dei valori in Umbria – conclude Pipitone – parte dall’esigenza primaria di ricompattare e convogliare verso il risultato tutte le energie che nella nostra regione ci sono e possono e devono lavorare perché i risultati ottenuti sino ad oggi non vadano dispersi».
Ludopatia Ma riparte anche dalla battaglia contro il gioco d’azzardo, avendo partecipato attivamente alla consegna di centomila firme consegnate a Roma per chiedere una legge nazionale sulla ludopatia. «L’Italia – dichiara il consigliere regionale Paolo Brutti – tra gioco legale e illegale, è il Paese dove si gioca di più al mondo. Da questo dato siamo partiti da agosto con la raccolta firme per la proposta di legge contro il gioco d’azzardo. Lo scopo è stato quello di promuovere iniziative di contrasto e prevenire la dipendenza da gioco d’azzardo. In Umbria si giocano circa due milioni di euro al giorno negli oltre 4.000 apparecchi installati nei vari locali. In grande crescita anche il numero di persone seguite dai servizi sociali proprio per problemi legati alla ludopatia. La nostra proposta prevede anche azioni di prevenzione e formazione di operatori per progetti integrati con i servizi socio-sanitari territoriali per la prevenzione e il recupero di chi cade vittima di questo tipo di dipendenza. Siamo arrivati fino a Roma alla Camera con il nostro segretario nazionale Ignazio Messina per portarla all’attenzione e per far sì che questo Governo non sia sordo di fronte alle richieste di oltre 100.000 cittadini ed anche di rappresentanti istituzionali che hanno liberamente aderito alla nostra campagna».
