di Daniele Bovi
Uno o due collegi? Il dilemma tiene ancora inchiodato il Partito democratico umbro a proposito della nuova legge elettorale regionale, sulla quale martedì il gruppo consiliare a palazzo Cesaroni si è confrontato ancora una volta senza arrivare ad una decisione. Se su tutti gli altri punti infatti, dall’abolizione del famigerato listino a un premio di maggioranza variabile per chi prende almeno il 40%, sembra esserci accordo, è il numero dei collegi il vero problema. La nuova legge elettorale nazionale ha disegnato l’Umbria sulla base di due collegi provinciali, mentre buona parte del Pd ne vuole uno solo perché così, sostengono i favorevoli, chi è eletto rappresenta veramente tutta l’Umbria.
Il nodo A opporsi a questo scenario è la federazione ternana del partito, che vede nel collegio unico un’anomalia e un meccanismo per risolvere i problemi interni al Pd del capoluogo, dove la lista degli aspiranti candidati è già lunghissima. Uno di quelli favorevoli al collegio unico la mette giù così: «Ma quale rappresentanza territoriale – dice -, il doppio collegio è solo la tutela del gruppo dirigente ternano ed è bene che lo si dica. Al limite la rappresentanza territoriale si sarebbe potuta tutelare con quattro collegi». Ipotesi, basata sul modello delle vecchie Asl, che pare tramontata. Giovedì nuovo round e poi il Pd, con una proposta unitaria in mano, si presenterà da tutti gli altri alleati per chiudere la partita.
Unificazione In pieno fermento anche Forza Italia dove in futuro potrebbe tornare anche il consigliere regionale Maria Rosi, oggi con gli alfaniani del Ncd. Silvio Berlusconi ha in mente una rivitalizzazione del partito sui territori e così martedì, in una riunione con tutti i coordinatori dei club ‘Forza Silvio’ e i responsabili regionali di FI, ha annunciato la fusione tra club e partito mettendo così fine all’esistenza di due strutture parallele. Sul territorio ci dovrà essere un solo punto di riferimento, con i vertici (comunali e provinciali) che verranno scelti nei congressi che partiranno tra dicembre e gennaio. Per la prossima settimana è in calendario una nuova riunione dei coordinatori regionali, mentre fra 20 giorni a incontrarsi saranno i responsabili dei club e del partito. Un’operazione unificazione, che prevede anche una massiccia campagna di adesioni, che sarà guidata da Marcello Fiori, attuale coordinatore dei club.
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