Il Palazzo della Consulta in piazza del Quirinale a Roma

di En.Ber.

Riguardo l’Italicum anche il tribunale di Perugia invia gli atti alla Corte Costituzionale. Una nuova istanza, partita dall’Umbria, solleva dubbi di costituzionalità sulla legge elettorale entrata in vigore il primo luglio. Quest’ultima azione va ad aggiungersi a quelle promosse dai tribunali di Messina e Torino, su cui è già stata calendarizzata un’udienza in programma per il 4 ottobre. Non ci sarebbero, dunque, i termini perché la questione proveniente da Perugia venga discussa in quella data. In ogni modo la decisione del tribunale assume rilievo alla luce del dibattito in atto sulla nuova legge elettorale. Diversi esperti hanno sollevato dubbi a proposito della compatibilità del premio di maggioranza previsto dall’Italicum con l’ordinamento giuridico italiano. L’udienza del 4 ottobre sarà un passaggio importante in vista del referendum costituzionale del prossimo novembre.

Tribunale civile L’istanza al tribunale civile di Perugia porta, tra le altre, la firma di Felice Besostri. Avvocato, politico e senatore per i Democratici di Sinistra dal 1996 al 1999, è l’uomo che ha affossato il Porcellum (arrivato fino in Cassazione e poi rimesso alla Corte Costituzionale che lo bocciò): ora tenta di fare lo stesso con l’Italicum e ha presentato ricorsi in alcuni tribunali d’Italia, tra cui quello di Perugia. Milano, Ancona e Catanzaro hanno respinto la questione di incostituzionalità.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.