di M.T
Paolo Raffaelli, ex sindaco di Terni, attualmente giornalista Rai, è stato accusato di disastro e di mobbing, per le questioni che hanno riguardato l’inceneritore di Terni. Questa mattina è stato ascoltato dal Gup di Terni per quattro ore dove si è dichiarato estraneo alle accuse, ha rivendicato le nomine dei dirigenti e quanto alle responsabilità individuate dai magistrati ha precisato il coinvolgimento di diversi enti sulla questione ternana. Ma vediamo i particolari
Raffaelli difende l’Asm L’intera dirigenza Asm è estranea alle accuse mosse dal pm Elisabetta Massini l’ex sindaco di Terni che questa mattina è stato sottoposto a un lungo interrogatorio, durato oltre quattro ore, davanti al gup del tribunale ternano Pierluigi Panariello che deve decidere sul rinvio a giudizio di 23 persone, tra cui lo stesso Raffaelli, accusate a vario titolo e tra le altre cose, di mobbing e disastro ambientale nell’inchiesta che ha coinvolto l’inceneritore Asm di Maratta.
«Mai venuto a conoscenza di vessazioni» «Raffaelli – ha affermato il suo difensore, l’avvocato David Brunelli – ha spiegato di aver sempre posto le esigenze dell’ambiente e della salute dei lavoratori al centro della sua azione politica e di non essere mai venuto a conoscenza di comportamenti vessatori dei dirigenti Asm nei confronti dei lavoratori».
«Responsabilità di più soggetti» Secondo quanto riferito dal legale, l’ex sindaco ha anche «rivendicato in pieno le scelte fatte in ordine alle nomine dei dirigenti Asm ed in ordine alle strategie seguite dall’azienda, anche per quanto riguarda il tema dell’incenerimento dei rifiuti e ha fatto rilevare che tale attività è solo l’anello di un sistema integrato che coinvolge la responsabilità operativa sia degli altri enti territoriali sia delle strutture preposte al controllo dell’ambiente e della salute dei cittadini Arpa, Asl, Servizio d’igiene».
Il calendario delle udienze Al termine dell’interrogatorio dell’ex sindaco il giudice ha fissato un calendario di udienze – 12 e 18 aprile e 5 e 16 maggio – nel corso delle quali si procederà all’esame di altri tre imputati, su loro richiesta. Si tratta nello specifico dell’attuale presidente dell’Asm, Stefano Tirinzi, del suo predecessore Giacomo Porrazini e dell’ex membro del cda della municipalizzata Raffaele Iannotti.

