Nilo Arcudi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Ponzio Pilato», «solo promesse acchiappa-voti» e «rimangiate», «nessuna differenza tra Boccali e Romizi». Le opposizioni in consiglio comunale partono lancia in resta contro la giunta che mercoledì ha deliberato le aliquote di Imu e Tasi. Aliquote invariate per quest’anno tanto che il gettito stimato, circa 50 milioni, sarà identico a quello dell’ultimo bilancio. Nel pomeriggio di giovedì Romizi ha spiegato che, visti i numeri, nulla si sarebbe potuto fare e che la decisione è figlia della situazione trovata dopo il suo insediamento. Una giornata dove va registrata l’assenza di prese di posizione dei partiti che sostengono Romizi; partiti con i quali le frizioni durante la formazione della giunta sono state più d’una.

Promesse L’obiettivo di un taglio delle tasse a partire dal 2015 però c’è e la giunta per ora sembra orientata, per quanto riguarda la Tari (la tassa sui rifiuti che insieme a Imu e Tasi forma l’Imposta unica comunale, la Iuc) a non spingere sull’acceleratore. «Con promesse elettorali populiste e acchiappavoti – dice il segretario comunale del Pd Francesco Giacopetti – si può pure vincere una tornata, ma non si cancellano con un colpo di spugna le difficoltà connesse all’amministrazione di una città». Secondo Giacopetti non si può prescindere dall’eliminazione della tassa di soggiorno e da forti riduzioni dell’Imu per le attività produttive, «punti all’ordine del giorno nel programma del Pd». In più «aggiungere tagli ai servizi ad un’alta tassazione – conclude – è come tagliare due volte».

Ponzio Pilato Dal suo scranno in consiglio comunale Sarah Bistocchi, Pd, osserva che «spesso, per chi governa, il fatto che non ci siano soldi non è un comodo alibi ma un’amara verità. Per questo è importante dare delle priorità all’agenda politica e soprattutto non raccontare bugie in campagna elettorale». Bistocchi poi punta il dito contro «il taglio del 20% di tutti i servizi esterni. Eppure in campagna elettorale il sindaco aveva promesso di abbassare le tasse senza tagliare i servizi». Un sindaco che secondo Nilo Arcudi, Psi, assomiglia a un Ponzio Pilato «che liquida la promessa mancata dicendo che non si poteva fare altrimenti». L’ex vicensindaco parla di «promesse irrealizzabili che hanno le gambe corte» e di persone che «durante la scorsa legislatura erano consiglieri comunali e avrebbero dovuto conoscere il bilancio».

M5S «È inutile che il centrodestra continui a dire – conclude – che il bilancio è imputabile all’amministrazione precedente. Il sindaco è cambiato, la giunta lo stesso, si assumano le proprie responsabilità e dimostrino cosa sanno fare di buono. Ciò che sanno fare di sbagliato, dai tagli ai servizi all’aliquota Tasi ed Imu, ce l’hanno già dimostrato». Per il Movimento 5 stelle poi «vecchia e nuova giunta pari sono» e Romizi non ha fatto «neanche uno sforzino simbolico per far vedere che qualcosa è cambiato rispetto al passato. La cosa ha un risvolto tragicomico in quanto stabilendo le stesse aliquote è come riconoscere indirettamente che le scelte della precedente amministrazione non erano poi del tutto sbagliate».

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Imu e Tasi, le opposizioni attaccano Romizi: «Solo promesse elettorali». Silenzio dalla maggioranza”

  1. Trovo assurdi articoli come questi…
    Come sono nati i problemi di sicurezza e di finanza italiani?
    CLIENTELISMO e MANCANZA DI SENSO CIVICO E DI MORALE
    FAZIOSITA’, IGNORANZA, ARROGANZA
    La storia degli italiani è quella delle dominazioni… L’unità d’Italia
    e la libertà sono storia recente e gli italiani non hanno imparato a gestirla.
    Si sono accontentati di posti di lavoro facili, ottenuti tramite raccomandazioni…
    ricchezza e sicurezza derivate dall’aver abdicato al peso di cosa vuol dire gestire la libertà e la consapevolezza di ciò che comporta ogni scelta.
    Gli italiani hanno scelto di non costruire un senso di comunità
    ma hanno continuato la logica delle piccole fazioni medioevali,
    che si sono trasformate nella concezione delle lobbies moderne.
    Gli italiani hanno abdicato la propria responsabilità e la propria coscienza a chiunque,
    senza sapere chi fosse e cosa rappresentasse realmente, al politico di turno che gli prometteva qualcosa: un posto di lavoro ed un po’ di gloria acquistata facilmente e senza impegno.
    Il clientelismo è cresciuto e diventato un mostro che ha inghiottito tutte le sfere economiche ed ha prodotto generazioni di smidollati che si sono raccontati delle favole morali che non corrispondono ne ai comportamenti di partito ne alla loro vita personale.
    Un PD che per decenni ha negato il problema sicurezza ed il problema economico al pari di un Berlusconi. Quando si vive isolati dal mondo dei non raccomandati non si coglie la verità ma ci si racconta a vicenda quello che fa comodo.
    E così continua a succedere con questi articoli…
    Mai un’autocritica costruttiva ma solo faziosità di lobbies di stampo medioevale.
    Il PD è quello delle banche che non pagano nessun conto ma x cui si fanno leggi a favore ignorando e dimenticando i processi in corso.
    Il PD è quello di mare nostrum, della integrazione (se così la si vuol chiamare) senza regole ma gestita dalla lega delle cooperative… quella stessa che puliva a Lampedusa degli uomini con gli idranti… come si faceva nei lager dittatoriali (di dx o sx la dittatura rimane sempre la stessa).
    Il PD è quello che gestisce la maggior parte delle amministrazioni italiane e da decenni la nostra regione, che coordina le associazioni no profit e gestisce le fondazioni dove sono spariti i soldi italiani.
    Il PD è quello che ha sempre denigrato la PMI perché è ladra di natura ed ha sempre sponsorizzato le multinazionali che drenano le nostre tasse all’estero e l’alta finanza che anche essa drena le nostre risorse economiche portandole fuori nei paradisi fiscali.
    Il PD è quello della UE, dove il conio è privato ed i documenti del MES sono inviolabili ed i beni inalienabili… un MES a cui contribuiscono i soldi, le vite ed il sangue di molti italiani… una UE che decide di introdurre nel commercio il mais transgenico Monsanto nonostante il no maggioritario dei paesi membri, e che decide il diametro dei piselli come se l’agricoltura fosse una catena di montaggio..
    (troppe nei potrei dire su questa UE che non fa l’interesse dei popoli ma delle banche e delle multinazionali ma mi fermo)
    Il PD è quello che partecipa ai grandi appalti di TAV, MOSE, EXPO etc etc. senza mai pagare il conto ma facendolo pagare agli italiani.
    Il PD non è puro e non è democratico
    ed ha nominato Renzi decidendo fra soli 200 alti papaveri.
    I giornalisti si scagliano contro la nuova giunta comunale insediata da due mesi con articoli risibili. Di di analisi economica, politica e sociale… nulla!!!
    Continuano gli sterili attacchi da congreghe medievali…
    peccato che siamo nel 2014 e viviamo in una economia globale, ma gestita, ma si globale…
    e non servirà fare i clientes del piccolo valvassore locale per salvare una economia ed una famiglia o anche solo se stessi…
    i giochi sono molti più grandi e serve gente preparata e con coraggio e dignità
    serve mettere in piedi il senso di comunità e crescere dalle stupide lotte
    del “dividi et impera” che fa tanto comodo ai grandi politici

  2. Pensavate veramente Che il nuovo mandatario cambiasse le cose? Molto più facile fare opposizione, urlare e sbraitare poi quando si e’ sul pezzo e ti accorgi Che il comune e’ l’oragno perifireco Che più periférico non sí puo, e Che i número sono quelli….allora si Romizi e’ uguale a Boccali má lo sarebbe stata anche con la Rosetti….nessuno ha ricetta segrete e se pensate Che taglino Gli unici ingressi certi sapendo Che le tasche di “pantalone” sono vuote…Beh allora siete degli inguaribili sognatori e illusi! L’alternanza garantisce solo un cambiamento d’orchestra…nient’altro…má a scapito della programmazione!

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