Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano è stato offeso sui social. L’autore del post, che poi è stato cancellato, si presume essere il consigliere di opposizione Claudio Serafini essendo comparso sul suo profilo social: «La vita è bella anche con la protesi. Arvotate bombolo e poi lamentatevi».

Immediata la risposta del sindaco di Todi che però non ha citato l’autore: «Ho subito un importante intervento chirurgico. Ho avuto delle complicazioni molto serie. Convivo con il mio dolore e le mie sofferenze, con la dignità di chi è malato. Non me ne vergogno. Anzi ne sono orgoglioso. Questo è quello che mi riferiscono si scriva di me su fb, da parte di un consigliere comunale. Mi riferiscono perché io non ho alcun rapporto con questo genere di soggetti. Né voglio averlo. Spero solo che la cosiddetta opposizione provi almeno un po’ di vergogna. Non perché me ne interessi qualcosa, ma perché Todi non merita davvero un simile scempio. Arrivare ad insultare una persona perché porta una protesi è un livello che Todi non merita. La vita è bella, anche nella malattia».

 

Numerosi sono stati i messaggi comparsi sotto il post del sindaco Ruggiano, sia da parte di cittadini di Todi che di diversi esponenti istituzionali e politici non strettamente legati alla sua città. Così scrive il Presidente della Strada dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria e già sindaco di Giano dell’Umbria, Paolo Morbidoni: «Non so chi sia, ma è un commento disgustoso. Se viene da un consigliere comunale è una sorta di aggravante, che in un paese normale, farebbe scattare un’allerta democratica. Le battaglie politiche si fanno con altri argomenti. E bisognerebbe che tutti (a destra, a sinistra, al centro, civici e non) riacquistassero oggi una dote che era patrimonio della “vecchia” politica: il rispetto. Tutta la mia solidarietà umana e politica Antonino!».

«I gruppi consiliari di maggioranza, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Todi Tricolore – così riporta una loro nota stampa – esprimono la massima solidarietà al Sindaco Ruggiano per gli ennesimi e vili attacchi personali ricevuti a mezzo social da parte di un consigliere di opposizione. Numerose volte da quando è stato eletto, infatti, questo consigliere ha utilizzato i mezzi più beceri per attaccare la maggioranza con  insulti e minacce rivolti ai Consiglieri, al Sindaco e agli Assessori. Non un’argomentazione politica, mai. Anche in consiglio comunale, i suoi interventi si sono sempre distinti per essere stati un esempio di cattiveria, insulti che evidenziano una mancanza di rispetto oltre che nei confronti delle istituzioni cittadine anche nei confronti dei cittadini tuderti che in qualche modo dovrebbero da lui essere rappresentati.»

«Siamo addolorati – continua la nota – per la mancanza di argomenti di questo consigliere, abbiamo sopportato fino a questo momento cercando di essere tolleranti e cercando di agire in nome della tanto ambita “inclusione”. Ma a nostro avviso, stavolta, ha veramente esagerato. Ha usato la malattia per colpire l’”avversario” politico, il recente intervento chirurgico che ha subito il Sindaco, e la relativa complicazione avuta. Come se questo o l’aspetto fisico con cui il sindaco viene “simpaticamente” indicato fossero motivo di  vergogna da cui doversi tenere alla larga. La vergogna la dovrebbe provare questo “tizio” ogni volta che si guarda allo specchio. E la dovrebbero provare i suoi colleghi di opposizione ogni volta che si trovano a dover condividere con lui argomenti e iniziative. Ma prendiamo atto che, anche stavolta, non c’è stata fino a questo momento una presa di posizione nei confronti di questo consigliere. Ci aspettiamo che ci sia una condanna chiara e netta di quanto affermato da questa persona e che gli stessi “colleghi” di opposizione ne chiedano le dimissioni. Da parte nostra, faremo tutto ciò che è in nostro potere per far sì che in consiglio comunale siedano solo persone con una dignità, che rispettano le istituzioni e soprattutto i cittadini».

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