
di Daniele Bovi
«Da oggi in poi quando una persona salirà le scale della sede del Pd non dovrà più dire: ‘che palle’». Franco «McGyver» Parlavecchio ha fatto questa mattina il suo esordio ufficiale da segretario comunale del Pd. Per aggiustare la macchina del partito avrà a sua disposizione non solo un coltellino svizzero («ce l’ho qui in tasca» giura lui dopo la conferenza stampa) bensì una sede tutta nuova e una squadra da mettere in piedi nelle prossime settimane.
Lavoro complicato in tre fasi Il lavoro che aspetta Parlavecchio sarà, per sua stessa ammissione, «complicato». «Ho pensato – dice il neosegretario – a un lavoro in tre fasi: la prima riguarda i circoli, che hanno bisogno del supporto del partito centrale. Poi bisogna dare impulso a nuove tecnologie anche nel campo della comunicazione mentre, come ultimo obiettivo, mi sono posto quello di creare una struttura autorevole e forte». Tanto per iniziare oggi pomeriggio vedrà proprio i segretari dei circoli perugini: «Lì chiederò – dice – di fare una cartina di Perugia con la mia faccia: io ogni sera sarò in un posto diverso». Poi, domani, appuntamenti con i giovani e con le donne del partito. Una vitaccia.
Comunicazione e nuova squadra «Io – spiega Parlavecchio – vorrei dare un forte segnale di cambiamento e di novità, una nuova immagine e un nuovo modo di comunicare, cosa che spesso abbiamo fatto male». I due target dei primi giorni di mandato consisteranno nel mettere in piedi la nuova segreteria e in una nuova campagna di comunicazione alla quale Parlavecchio sta lavorando. Riguardo agli uomini da inserire nella sua squadra Parlvaecchio dice che «chi sarà dentro dovrà aver voglia di fare altrimenti si può tranquillamente andare a cercare altro. Noi dovremo mettere in evidenza non un solo uomo al comando ma una squadra di persone di qualità. Un vice cattolico? Può essere utile pensare che ci possa essere una figura che rappresenti un pezzo di quel mondo. Il nome? Ascolterò i consigli di tutti ma alla fine decido io».
Ecologismo e termovalorizzatore Vista la storia politica di Parlavecchio sarà inevitabile una maggiore attenzione del partito cittadino sui temi dell’ecologia: «Ci sarà una certa sensibilità su ambientalismo, ecologismo, sviluppo sostenibile e, perché no, un’attenzione anche al randagismo. Il termovalorizzatore a Perugia? Prima di tutto bisogna ragionare bene sulla differenziata perché più differenzi meno bruci. Qualsiasi scelta però andrà appoggiata alla fine dai cittadini, anche se è la politica che decide». Il tema, insomma, è delicatissimo e investe in pieno i rapporti tra il Pd cittadino e l’amministrazione. Parlavecchio giura che «si lavorerà in sinergia con l’amministrazione, verso la quale eserciteremo anche un ruolo di stimolo ponendo le questioni serie che interessano la città». Un po’ di lotta e un po’ di governo. E per raccordare in modo migliore le attività del partito a quelle dell’ammnistrazione Parlavecchio sta lavorando a un qualcosa che assomigli ad una «officina delle idee, una consulta: insomma ci vuole uno spazio per l’elaborazione politica».
