Guasticchi e Polli

di Ivano Porfiri

Il ddl Delrio è legge. La Camera dei deputati ha approvato con 260 sì, 158 no e 7 astenuti in via definitiva lo stesso testo su cui era stata posta la fiducia al Senato. Per il momento, le Province non vengono abolite, anzi, restano tutto sommato le stesse. Quello che viene, invece, abolito, è lo stipendio per chi le amministra. Dato che il nuovo ente scatterà il 1 gennaio 2015, fino a quella data in carica resteranno a Perugia Marco Vinicio Guasticchi e a Terni Feliciano Polli (e rispettive giunte) senza percepire nessuna indennità (l’abolizione degli stipendi è stata reintrodotta a penna nel maxiemendamento votato con la fiducia al Senato dopo che la commissione Affari istituzionali li aveva reinseriti).

La nuova Provincia In attesa di capire se e come andrà in porto il ddl costituzionale licenziato dal Consiglio dei ministri, che prevede la soppressione definitiva delle Province, il testo approvato alla Camera riforma quelle esistenti. Nelle nuove Province il presidente dovrà essere un sindaco e sarà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali, restando in carica per 4 anni. Anche il consiglio provinciale sarà composto da amministratori, tutti senza percepire retribuzione. Il voto per l’elezione in consiglio provinciale sarà ponderato, a seconda delle dimensioni del Comune, e si resterà in carica finché si avrà l’incarico in Comune: in caso di caduta della giunta o del consiglio comunale cesserà anche il ruolo in Provincia.

I compiti Il consiglio provinciale sarà deputato ad approvare regolamenti, piani, programmi e il bilancio dell’ente. I compiti rimasti in carico alle Province sono pressoché quelli attuali: ambiente (era stato tolto dalla camera in prima lettura ma è tornato col maxiemendamento in Senato); servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale; costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; raccolta ed elaborazione dati ed assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; gestione dell’edilizia scolastica ; i’controllo’ dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità nel territorio provinciale.

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