«Auguri di buon anno a tutti i cittadini della Provincia di Perugia ed in particolare a coloro che proprio in questi ultimi giorni del 2010 hanno trascorso momenti di paura e apprensione per la propria incolumità e quella delle rispettive abitazioni». Nel rivolgere il tradizionale augurio di fine anno a tutta la comunità, il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, anche a nome della Giunta e del Consiglio Provinciale, intende far sentire ancora la vicinanza dell’ente ai cittadini delle zone interessate dall’emergenza determinata dalla improvvisa fuoriuscita di acqua dalla diga di Montedoglio.
L’attenzione resta alta «Continueremo a rimanere in contatto con la Regione, la protezione civile, le amministrazioni comunali dell’Alto Tevere, le forze dell’ordine e con la limitrofa Provincia di Arezzo – dice Guasticchi – pronti a supportare la macchina dei soccorsi finchè le condizioni ambientali non saranno tornate alla definitiva normalità». La Provincia di Perugia fin dai primi minuti in cui è scattato l’allarme ha attivato la propria sala operativa e inviato sul posto un significativo numero di agenti provinciali, tecnici idraulici e della viabilità, allo scopo di tenere sotto controllo l’andamento del livello idrico e prestare soccorso agli sfollati.
Che 2011 sarà «Se il 2010 è stato un anno particolarmente ricco di avvenimenti e di impegni – sottolineato ancora il presidente – che hanno consentito alla Provincia di Perugia di poter realizzare tanti progetti per la nostra comunità, il 2011 per la Provincia di Perugia sarà l’anno del decentramento dei servizi al cittadino e dei progetti di sviluppo sul territorio sempre sotto l’insegna del nostro slogan ‘Provincia amica’, in particolare a sostegno di tutti coloro che si trovano in difficoltà, come piu’ volte richiamato dal Presidente della Ceu, Monsignor Vincenzo Paglia e dai vescovi umbri anche in questi particolari momenti di festa».
Auguri ai terremotati Guasticchi conclude augurando il buon anno «a tutti i cittadini della provincia con particolare riguardo ai cittadini di Marciano e delle zone colpite dal terremoto di un anno fa che da troppo tempo attendono con ansia di sapere quando potranno definitivamente tornare alla normalità nelle proprie abitazioni».

