di D.B.
Nel Governance poll 2025, la presidente dell’Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi superano tutti la soglia del 50 per cento nel gradimento da parte dei cittadini. I dati, elaborati dall’Istituto Noto sondaggi per Il Sole 24 Ore, sono stati pubblicati lunedì dal quotidiano.
Proietti La presidente Stefania Proietti entra nella top ten dei governatori più apprezzati a livello nazionale, con un indice di gradimento del 52 per cento, in crescita dello 0,9 per cento rispetto al risultato delle elezioni. Una percentuale che la colloca al decimo posto, a pari merito con il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
I sindaci A Terni, Stefano Bandecchi raccoglie il 55 per cento di consenso. Un dato in lieve crescita rispetto al giorno dell’elezione, quando si era fermato al 54,65 per cento. Bandecchi si posiziona al 37esimo posto nella classifica nazionale dei sindaci, un risultato che lo colloca a metà classifica ma comunque sopra la soglia della maggioranza assoluta dei consensi. A Perugia, la sindaca Vittoria Ferdinandi si attesta al 51 per cento, un punto in meno rispetto al giorno del voto (52,1) e, complessivamente si colloca al al 71 posto tra i sindaci dei Comuni capoluogo.
La classifica Sul fronte nazionale, la classifica dei governatori è guidata come sempre dal Nord-Est e in particolare da Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, con il 66,5 per cento, seguito da Luca Zaia (Veneto, 66 per cento) e Alberto Cirio (Piemonte, 59 per cento). I primi tre posti sono occupati da esponenti del centrodestra, con Cirio che entra per la prima volta sul podio. Eugenio Giani (Toscana) è il primo presidente di centrosinistra in classifica, con il 58 per cento. A seguire si trovano Roberto Occhiuto (Calabria, 58 per cento), Renato Schifani (Sicilia, 56 per cento) e Vincenzo De Luca (Campania, 54,5 per cento). Altri due presidenti del centrosinistra, Michele De Pascale (Emilia-Romagna, 54 per cento) e Proietti, completano la top ten. Subito fuori dai primi dieci c’è Francesco Acquaroli (Marche), con il 50,5 per cento.
Gli altri Tra i sindaci, in testa alla classifica si piazza Marco Fioravanti (Ascoli Piceno), con un consenso del 70 per cento. Il secondo posto è di Michele Guerra (Parma, 65 per cento) e il terzo è condiviso da Gaetano Manfredi (Napoli) e Vito Leccese (Bari), entrambi al 61 per cento. Al quinto posto, ex aequo con il 60 per cento, ci sono Mattia Palazzi (Mantova), Paolo Calcinaro (Fermo), Mario Conte (Treviso) e Pierluigi Biondi (L’Aquila). In nona posizione, con il 59 per cento, si trovano sette sindaci: Clemente Mastella (Benevento), Jamil Sadegholvaad (Rimini), Valeria Cittadini (Rovigo), Chiara Frontini (Viterbo), Alan Fabbri (Ferrara), Beppe Sala (Milano) e Massimo Mezzetti (Modena).
Le grandi città Per quanto riguarda le altre grandi città, Sara Funaro (Firenze) si attesta al 34esimo posto con il 55 per cento, Matteo Lepore (Bologna) è al 58esimo con il 53,5 per cento, mentre Stefano Lo Russo (Torino) si posiziona al 72esimo posto con il 50,5 per cento. Roberto Gualtieri (Roma) è all’89esimo posto con un gradimento del 47 per cento, ma registra un miglioramento rispetto all’anno scorso.
Noto Secondo Antonio Noto, direttore dell’istituto che ha condotto l’indagine, il gradimento registrato nel Governance poll non va confuso con le intenzioni di voto. Si tratta infatti di una valutazione sull’operato dell’amministratore in carica, indipendentemente dalla sua appartenenza politica. L’indagine ha coinvolto 97 comuni capoluogo e tutte le Regioni dove è prevista l’elezione diretta del presidente. I dati sono stati raccolti tra aprile e giugno con interviste condotte su un campione rappresentativo della popolazione.
