Mosca Moschini con l'ex presidente della Repubblica Ciampi

di Chiara Fabrizi

Il nuovo ministro della Difesa potrebbe essere umbro. Di Campello sul Clitunno per la verità. E anche se il condizionale resta naturalmente d’obbligo, sembra sempre più probabile che a sostituire Ignazio La Russa a palazzo Baracchini sarà il generale e consigliere militare del Presidente della Repubblica Rolando Mosca Moschini.

Il profilo Classe 1939 Rolando Mosca Moschini è legato, legatissimo al territorio umbro. Anche se per l’anagrafe risulta nato a Terni il 9 marzo di 72 anni fa, il generale è cresciuto a Campello sul Clitunno dove ogni estate trascorre almeno un paio di settimane facendo la spola tra la residenza assisiate e le case di quei tre o quattro amici di infanzia a cui tuttora è estremamente affezionato. Gli stessi con i quali, nonostante l’età, ama ancora girovagare in bicicletta, un’altra sua grande passione. Figlio di militare e maestra, il generale Moschini rimase orfano all’età di due anni dopo che nel 1941 il padre perse la vita in un’azione militare della seconda guerra mondiale che gli valse la medaglia d’argento al valore. A crescerlo è stata la mamma Carla che lo ha seguito passo passo durante gli studi, fino alla maturità classica conseguita nel 1959 nel liceo spoletino. Dopodiché per il giovane Moschini si sono spalancate le porte della carriera militare. Prima l’Accademia militare di Modena poi la Scuola di applicazione, quella di Guerra ed anche il Centro alti studi per la Difesa. Parla correttamente inglese e francese e oltre alle doti militari il generale ha una vera e propria vocazione per le arti diplomatiche.

Incarichi A Campello chi lo conosce bene racconta di un uomo affabile, dotato di una grande cultura e soprattutto sempre disponibile nonostante i mille impegni dovuti alla prestigiosa carriera. Già, perché il curriculum di Mosca Moschini è davvero impressionante. Nominato ufficiale di artiglieria a 20 anni, il generale in gioventù ha avuto il comando di diversi reparti di confine del Nordest del Paese e delle principali città italiane, Milano e Roma solo per fare due nomi. Per due anni, dal 1991 al 1993 è stato vice segretario generale del comitato esecutivo del Sis, i servizi segreti. Nei tre anni successivi viene trasferito a New York all’Onu come addetto militare presso la rappresentanza italiana. Qui lavorerà gomito a gomito con Kofi Annan all’epoca responsabile delle iniziative militari delle Nazioni Unite. Nel marzo del 1997 il governo Prodi lo nomina all’età di 57 anni, suscitando non poco stupore tra gli esperti, comandante generale della Guardia di Finanza. Al comando della caserma capitolina di via Piave resterà per tre anni esatti, vale a dire fino al marzo 2001 quando verrà nominato capo di Stato Maggiore della Difesa. Un altro triennio e nell’aprile 2004 il generale lascia il proprio incarico per divenire membro del Comitato militare dell’Unione Europea (EUMC). Dal novembre 2006 è Consigliere militare del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.