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La discarica Ast di Valle (foto U24)

«Cronoprogramma assurdo e intanto mercoledì il ministero dell’Ambiente li ha riconvocati». Questa la reazione del consigliere regionale del M5s, Andrea Liberati, sulla gara internazionale che entro due anni dovrebbe portare Tk-Ast a individuare, attraverso l’aiuto di un operatore internazionale, una soluzione per il recupero e la commercializzazione delle scorie, ma anche a intervenire sul ciclo produttivo per ridurre all’origine il livello di inquinante, in particolare cromo, presente nel residuo.

Gara internazionale per recupero scorie Ast Il voluminoso dossier sintetizzato con una relazione di 50 pagine è stato messo venerdì sul tavolo di Provincia e Arpa e a distanza di qualche ora si registrano le prime reazioni. Il primo a intervenire è per l’appunto Liberati: «Nel Paese di Pulcinella si possono presentare progetti interessanti e soprattutto indispensabili, ma con un cronoprogramma assurdo e tale da aggirare le prescrizioni di legge, vanificando sforzi solo apparentemente volti al rispetto di standard ambientali minimi. Tk-Ast – scrive il consigliere regionale – agisce come fosse sui iuris e conseguentemente prosegue tuttora nel prender tempo sulla questione del recupero delle scorie, chiedendo addirittura altri 2 anni, ma molto probabilmente saranno tre o quattro, nonostante l’Aia prevedeva che il riciclo venisse avviato nel 2012. Un ritardo di tre anni, a cui se ne aggiungeranno altrettanti – scrive l’esponente M5s – sarebbe bastato per intervenire con forza».

Liberati(M5s): «Cronoprogramma assurdo» Il consigliere Liberati ricorda poi che mercoledì 9 settembre la discarica di Valle di Tk-Ast  sarà al centro della conferenza servizi convocata dal ministero dell’Ambiente per gli interventi di bonifica nel Sin (sito di interesse nazionale) di Terni-Papigno. All’ordine del giorno l’approfondimento sul quadro idrogeologico inviato da Ast lo scorso maggio e la proposta di monitoraggi. «In questa sede – scrive l’esponente M5s – con ogni probabilità si ribadirà la gravità della situazione, dunque l’ad Morselli, così solerte nel licenziare centinaia di persone, è chiamata ad applicare cortesemente alla materia ambientale la stessa sollecitudine:  la conversione sostenibile della Thyssen rappresenta anche l’unica via per abbracciare il futuro e generare centinaia di posti di lavoro, restituendo valore a un’azienda i cui impianti vanno ambientalizzati con urgenza, come dimostra, ad esempio, la quotidiana e indegna cromatura cui lavoratori e cittadini sono sottoposti loro malgrado».

Bordate a Di Girolamo e Unipg Liberati, poi, non manca di commentare la volontà di Tk-Ast di procedere, in vista della gara internazionale per il recupero e la commercializzazione delle scorie, alla nomina di un comitato di vigilanza chiamato a vigilare su valutazione delle offerte e aggiudicazione. Nell’organismo di controllo si conta di far accomodare il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il prefetto Gianfelice Bellesini e il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi: «Sarebbe  bene riflettere su chi poco o nulla ha detto e fatto sull’argomento in questi anni, frenato da non si sa bene quale interesse: il sindaco di Terni, ad esempio, distante dal riconoscere quanto sia cruciale tale problematica per la sopravvivenza economica della stessa Ast fino a finire con l’Università di Perugia, che va aiutata a cambiare, perché troppo troppo a lungo afona sull’argomento».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.