Vincenzo Sparagna, creatore di Frigolandia (foto ©Fabrizio Troccoli)

«Il felice esperimento di Frigolandia va salvaguardato in ogni modo. Si tratta di un’oasi culturale che, dal 2005 a oggi, ha costituito un prezioso archivio artistico e culturale, valorizzando il territorio e che ora, per l’ordinanza di sgombero del Comune di Giano, rischia di finire»: così il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori, che ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale per chiedere se «intenda adoperarsi per la salvaguardia del patrimonio culturale di Frigolandia, rispettando l’attuale definizione e ubicazione. Un’azione di salvaguardia che dovrà coinvolgere anche il ministero dei Beni culturali».

APPELLO AL MINISTRO FRANCESCHINI

FOTOGALLERY: DENTRO FRIGOLANDIA

ASSURDA MINACCIA DI SGOMBERO

PRESENTATO RICORSO AL TAR

L’interrogazione «Frigolandia, aperta nel 2005 sulla base di una convenzione tra il Comune di Giano e la società Frigolandia Srl – spiega Bori – aveva l’obiettivo di realizzare una città immaginaria dell’arte e della creatività. Dopo l’ordinanza del Comune, la società ha presentato un ricorso al Tar. La storia di un esempio virtuoso, che ha valorizzato direttamente e indirettamente il territorio umbro, rischia così di finire tra le carte bollate. A Frigolandia ci sono state rassegne, mostre, attività di studio e archiviazione nonché la custodia di importanti opere degli ultimi decenni di produzione artistica, diventando crocevia di dinamiche creative internazionali, senza dimenticare l’impegno per recuperare l’immobile in decadenza e la bonifica dell’area. La Regione Umbria è sempre stata all’avanguardia nella valorizzazione e nella salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, diventando addirittura precursore di promozione artistica e culturale alternativa. Per questo – conclude Bori -è un imperativo categorico quello di difendere un’oasi come Frigolandia e tutte quelle realtà che hanno concorso a far diventare l’Umbria quella che è oggi, senza alcun passo indietro».

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