Urne per delle primarie Pd

di D.B.

«Primarie come migliore strumento per la scelta del candidato sindaco». È questa la proposta messa sul tavolo venerdì da Foligno 2030, la lista che è parte di quella coalizione di centrosinistra in cerca da tempo di un candidato o di una candidata. La lista ha messo sul tavolo anche un nome, quelli del suo consigliere comunale Mario Gammarota «che si è distinto in questi cinque anni – scrivono in una nota – per un’opposizione molto dura alla giunta Zuccarini, ma anche assolutamente costruttiva».

A PERUGIA PARTE LA CORSA DI VITTORIA FERDINANDI

Gazebo La formazione ricorda di aver proposto le primarie già tempo fa, poi accantonate per tentare «una strada condivisa». Il problema è che «i metodi e i veti incrociati che hanno contraddistinto la recente fase di trattativa hanno provocato la situazione di stallo a cui assistiamo». E così sul tavolo vengono rimessi i gazebo, giudicati «la via maestra per superare l’impasse che si è creato a seguito della candidatura di Marco Mariani», proposta dal Pd ma osteggiata dal M5S che non vuole ex amministratori.

Segnale forte «Abbiamo compreso – dice sul punto Foligno 2030 le esigenze di una parte della coalizione di mandare alla città un segnale forte di discontinuità rispetto ai tempi recenti. Avremmo infatti capito l’esclusione di amministratori di quelle giunte che vedevano i componenti dell’attuale coalizione divisi tra i banchi della maggioranza e dell’opposizione; mentre riguardo a giunte precedenti, relative a sistemi elettorali e sistemi amministrativi completamente rivoluzionati, continuiamo a non comprendere la necessità di aver posto le condizioni emerse».

Lo scenario Quel che è certo è che il comunicato di Foligno 2030 ha sorpreso in diversi dentro il campo largo, suscitando più di un malumore. Qualche sera fa il segretario dem Tommaso Bori a Foligno ha incontrato il partito e, stando a quanto filtra, lo spazio per andare anche oltre la candidatura di Mariani ci sarebbe. Al momento gli altri nomi sul tavolo rimangono quelli di Andrea Luccioli e Diego Mattioli, mentre sull’altro fronte il sindaco uscente, il leghista Stefano Zuccarini, potrebbe anche dare vita a una sua lista civica. Quel che è certo è che il campo largo è in ritardo e i tempi stringono: il candidato andrà scelto nel giro di una manciata di giorni.

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