Prisco, Polidori e Candiani (foto U24)

di Daniele Bovi

L’immancabile hashtag è già pronto: #Unoperilcambiamento. Uno, da candidare alla presidenza della Regione, che buona parte del centrodestra regionale vuole trovare entro la fine di gennaio attraverso le primarie. A lanciarle sono stati Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia con una conferenza stampa tenuta dai due coordinatori regionali di Fd’I (Emanuele Prisco) e Fi (Catia Polidori) e dal commissario per l’Umbria dei lumbard, il senatore Stefano Candiani. Nei prossimi giorni, hanno spiegato i tre lunedì pomeriggio a palazzo Cesaroni, partirà il tavolo per la definizione del programma e delle regole, da chiudere entro Natale, mentre entro gennaio verrà scelto il candidato con un metodo che, ha riconosciuto Polidori, «non è nel nostro Dna».

Squarta c’è Chi scalpita è Marco Squarta di Fd’I, uno che non ha mai nascosto l’intenzione di volersi candidare tanto che pochi minuti dopo la fine della conferenza stampa in un comunicato dà la sua disponibilità, accogliendo «con estremo favore il fatto che Claudio Ricci si sia ravveduto e abbia accettato le primarie, cosa che noi chiediamo ormai da diversi mesi». Squarta pone poi un paletto: «Queste primarie avranno senso solo se vi parteciperanno tutte le forze del centrodestra con regole e programmi condivisi attraverso l’operato di un apposito tavolo di garanzia che dovrà essere costituito al più presto. Solo in questo quadro darò la mia disponibilità a candidarmi».

Regole Le regole per partecipare al costituendo tavolo sono semplici: «Le primarie – spiega Candiani – sono aperte a tutti quelli che si riconoscono in un programma. A noi non interessa chi corre per se stesso ed è finito il tempo dei tatticismi: alla gente bisogna dare risposte concrete». Secondo punto, chi si siede dovrà subito mettere sul tavolo la lista dei candidati. «Un’altra regola – ha aggiunto Prisco -, implicita ma che è utile ribadire, è che chi perde aiuta l’altro a vincere». La palla quindi passa fra i piedi del sindaco di Assisi Claudio Ricci che, sostenuto da due liste civiche e dal Ncd, domenica dopo aver respinto per mesi l’invito ha aperto alle primarie: «Se lui – dice Polidori – condividerà il programma, è il benvenuto». Il cerino perciò è nelle mani del sindaco che nel tardo pomeriggio di lunedì ha ribadito di volersi candidare «in ogni caso». «Tutti gli umbri – scrive – possono essere certi che sulla scheda elettorale troveranno scritto il nome Claudio Ricci».

Candidati Polidori ha ricordato il lavoro fatto a Roma per far digerire le primarie, alle quali lei potrebbe candidarsi, e spera che il partito riesca a «trovare un candidato unico al suo interno» anche se oltre a lei l’altra vera opzione forte si chiama Raffaele Nevi, capogruppo del partito in consiglio. «Siamo alla ricerca di un candidato unico – ha aggiunto Prisco – per ribaltare l’attuale sistema di potere, così come fatto a Perugia». Il problema è però che la legge elettorale in discussione, a meno di improbabili sorprese dell’ultimo secondo non prevede un secondo turno «dove fare sintesi come accaduto nel capoluogo. Di sicuro – avverte Prisco – chi si sottrae a queste primarie vuol far vincere il centrosinistra».

Twitter @DanieleBovi

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