di Dan. Bo.
Alle primarie del centrodestra, sempre che si facciano, con tutta probabilità non parteciperà il sindaco di Assisi Claudio Ricci che dopo la mezza apertura dei giorni scorsi mercoledì richiude i gazebo: «Riteniamo che la parola “primarie” – spiega Ricci in una nota -, blandita per mesi, volga al tramonto visto che non è stato possibile inserirla, come da noi proposto, nella legge elettorale o non si è stati in grado di garantire, entro tempi adeguati, l’apertura di un numero equipollente di seggi». Ricci infatti, pur mettendo in evidenza come i tempi fossero comunque stretti, per partecipare aveva chiesto l’apertura di almeno un seggio per comune. Punto del quale si è discusso al tavolo che si è riunito nei giorni scorsi (presente anche Ncd schierato con il sindaco) ma ormai Ricci non aspetta.
Non aspetto «Non aspetteremo – dice infatti – che si consumino le ormai antiche, e superate, strategia dei partiti che le persone non vogliono più. La parola definitiva, come giusto, spetterà (fra marzo e maggio) a tutti i cittadini dell’Umbria in tutti i seggi elettorali». All’interno della coalizione di centrodestra (al momento formata da Fd’I, FI e Lega) che ha lanciato l’idea primarie non mancano gli scettici a proposito della reale possibilità di aprire i gazebo, anche se il coordinatore regionale di Fd’I Emanuele Prisco sparge ottimismo: «Credo e spero – dice a Umbria24 – si tratti di una boutade lanciata da Ricci in vista della sua conferenza programmatica». «Noi – spiega – siamo fermi al tavolo con tutti i partiti, compresi due rappresentanti delle liste che sostengono Ricci (tra cui Massimo Monni di Ncd), dove è stata decisa la road map per le primarie che, per noi, si fanno».
RICCI: PRIMARIE? QUESTIONE NATA PER PORMI DELLE CONDIZIONI
Prisco Fd’I ha già calato il suo asso lanciando Marco Squarta e non intende tornare indietro. Per Prisco «va evitato in tutti i modi che ci siano due candidati del cambiamento e le primarie sono il percorso per selezionare il cavallo su cui puntare. Chi si tira indietro non vuole altro che favorire la vittoria della sinistra». Ricci da parte sua si sente già in sella, si prepara al 19 dicembre quando raccoglierà le candidature e lancia la terza lista che si chiama «Ricci presidente per l’Umbria» che ha lo scopo di «aggregare tutti e soprattutto i giovani che vogliono iniziare un cammino politico anche di formazione)». Formazione che si aggiunge così a «Per l’Umbria popolare» e «Cambiare in Umbria». «Tre liste civiche – sostiene Ricci – espressioni del vero rinnovamento per un progetto alternativo all’attuale governo regionale».
Twitter @DanieleBovi
