di Ivano Porfiri
«La sfida con Leonelli non sarà un antipasto delle elezioni comunali dell’anno prossimo, ma siccome il Pd schiera il suo segretario regionale la sfida sarà tra la mala gestio della Regione e il buongoverno di Perugia». Emanuele Prisco, assessore all’Urbanistica del capoluogo, schiva tutte le domande sui maldipancia in seno alla coalizione di centrodestra e anche nella giunta Romizi e preferisce puntare l’indice verso l’obiettivo. È lui, anche più del nome altisonante dell’ex ministro Antonio Guidi (primo governo Berlusconi) come capolista al listino del Senato, il cavallo su cui punta Fratelli d’Italia alle prossime politiche.
VIDEO: EMANUELE PRISCO LANCIA LA SFIDA
FOTOGALLERY: I CANDIDATI
I candidati A presentare tutta la squadra della “terza gamba” della coalizione di centrodestra è il coordinatore regionale di Fd’I, nonché candidato al collegio uninominale del Senato Umbria 1 (Perugia-Trasimeno-Altotevere) Franco Zaffini. «Una doppia lista, quattro nomi alla Camera e quattro al Senato, quasi perfetta sia a rappresentare i territori che le professioni». Zaffini ha introdotto così i listini del proporzionale, composti: alla Camera da Prisco, Eleonora Pace (presidente provinciale Fd’I di Terni), Marco Cesaro (avvocato di Foligno) e Raffaella Pagliochini (avvocato, presidente del consiglio comunale di Todi); al Senato da Guidi, Manuela Beltrame (narnese vice coordinatrice provinciale), Moreno Fortini (consigliere comunale di Assisi) ed Ernesta Cambiotti (commercialista di Gubbio). A cui si aggiungono, appunto, i due candidati nei collegi uninominali: Zaffini (Umbria 1 al Senato) e Prisco (Perugia-Trasimeno alla Camera).
SPECIALE ELEZIONI POLITICHE 2018
Guidi «Voglio subito dire che l’ex ministro Guidi non è un paracadutato – ha puntualizzato Zaffini – siamo stati noi a cercarlo e a chiedergli di candidarsi in Umbria». «Leggendo che in Umbria c’è il record italiano di depressi – ha scherzato l’ex ministro della Famiglia – evidentemente vi serviva uno psichiatra come me». Guidi ha parlato del suo amore per una regione che «conosco abbastanza e mi piace moltissimo». Sulla corsa elettorale: «So che è un collegio difficilissimo, come scalare il K2 ma l’ho accettata con enorme gioia non appena Giorgia Meloni me la ha proposta».
«Il governo si gioca qui» Prisco ha ricordato, invece, i temi cardine del programma di Fratelli d’Italia: dal sociale (con ringraziamento per il lavoro svolto dal consigliere regionale Marco Squarta) alla famiglia, dalla volontà di reintrodurre il reato di immigrazione clandestina alla valorizzazione del Made in Italy. Ma poi, sollecitato dalle domande, ha anche fissato l’asticella. «Nostro obiettivo minimo è migliorarci rispetto al 7% delle Regionali. Piuttosto siamo consci del fatto che in questi collegi del Centro Italia si gioca la possibilità che il centrodestra possa governare da solo. Se, invece, si andrà a una coalizione di larghe intese, noi non siamo interessati». Sul derby con Leonelli per il collegio di Perugia, secondo Prisco «non colgo nessi con le comunali del prossimo anno, perché il collegio è più ampio. Certo porto con me il modo in cui stiamo governando Perugia». E anche in caso di elezione «vorrò continuare a dare una mano», pur non sbilanciandosi su eventuali dimissioni da assessore. «Le mie deleghe – ha concluso – sono sempre a disposizione del sindaco».


