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Un cane e un gatto (Foto di Valentin Cvetanoski-Pexel)

Parte anche a Perugia la procedura per l’applicazione di microchip e la sterilizzazione gratuita di cani e gatti di proprietà. Con una delibera approvata nelle scorse ore, infatti, Palazzo dei Priori ha affidato agli uffici il compito di attuare a livello operativo la misura, voluta dalla Regione e destinata a chi è più in difficoltà.

La misura Il provvedimento, finanziato dalla Regione, è stato varato nel 2024 per contrastare il randagismo e favorire la tutela degli animali d’affezione. Il programma è rivolto soprattutto alle famiglie con redditi contenuti e alle persone che si trovano in particolari condizioni sociali o economiche. Per accedere alle prestazioni è necessario avere un Isee non superiore a 18mila euro; tra gli elementi che concorrono a stabilire le priorità ci sono anche la presenza di persone con disabilità nel nucleo familiare, lo status di pensionato e il numero di figli e animali a carico. Il denaro servirà a remunerare i medici veterinari incaricati degli interventi e ad acquistare farmaci, materiali e presidi sanitari necessari. Il piano regionale prevede che le prestazioni siano erogate attraverso i servizi veterinari delle aziende sanitarie, senza che il proprietario debba anticipare le spese per poi chiederne il rimborso.

Soglie e punteggi La soglia Isee costituisce il primo riferimento per l’accesso: sono ammessi i cittadini con un indicatore compreso tra zero e 18mila euro. La graduatoria, però, non si basa soltanto sul reddito. Il piano regionale assegna infatti punteggi aggiuntivi in relazione alle condizioni personali e familiari. Nel dettaglio, un Isee fino a 6mila euro dà diritto a 10 punti; da 6.001 a 12mila euro ne assegna 8, mentre nella fascia tra 12.001 e 18mila euro il punteggio è di 6. Per quanto riguarda la disabilità, sono previsti 10 punti per una percentuale superiore al 75 per cento, 6 punti per una percentuale superiore al 50 per cento e inferiore al 75 per cento, e 3 punti per una percentuale superiore al 25 per cento e inferiore al 50 per cento. Altri 6 punti spettano ai pensionati, 2 per chi vive in una casa in affitto o sta pagando un mutuo, un punto per ogni figlio a carico e un punto per ogni animale posseduto.

I dettagli I criteri sono cumulabili: chi presenta più di una delle condizioni previste può quindi raggiungere un punteggio maggiore e ottenere una posizione migliore in graduatoria. In caso di parità, sono previsti ulteriori criteri di precedenza, a partire dalla presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità grave; seguono i pensionati che non convivono con persone autosufficienti e i nuclei con minori, con precedenza per quelli che ne hanno un numero maggiore. Per la sterilizzazione è riconosciuta una priorità agli animali di sesso femminile, sia cani sia gatti. La campagna riguarda gli animali di proprietà (al massimo due per ogni domanda) e non quelli randagi.

La domanda La procedura prevede quattro passaggi. Chi è interessato dovrà presentare al Comune di Perugia l’apposito modulo per richiedere l’identificazione tramite microchip e/o la sterilizzazione gratuita, utilizzando i canali digitali previsti. Una volta ricevuta l’istanza, gli uffici comunali avranno 30 giorni di tempo per verificare il possesso dei requisiti formali e comunicare l’esito al richiedente. Le domande ammesse saranno poi trasmesse a Federsanità Anci Umbria, che predisporrà le graduatorie in collaborazione con i servizi di Sanità animale delle due Usl. Saranno quindi le aziende sanitarie a organizzare l’erogazione delle prestazioni attraverso i veterinari incaricati, seguendo l’ordine delle graduatorie e nei limiti delle risorse disponibili. Nei prossimi giorni sarà Palazzo dei Priori a comunicare da quando potranno essere presentate le domande.

Il piano Complessivamente a fine 2024 la Regione aveva messo sul piatto 765mila euro per intervenire su più fronti: prevenire il randagismo, ridurre le nascite indesiderate, migliorare le condizioni delle strutture di accoglienza e promuovere una maggiore responsabilità nella gestione degli animali. Tra gli interventi previsti ci sono il risanamento del canile perugino di Collestrada, la realizzazione di una sezione regionale per l’isolamento degli animali e nuovi reparti, nelle strutture sanitarie di Perugia e Orvieto, destinati ai cani cosiddetti impegnativi. Il programma comprende anche attività formative nelle scuole e il sostegno al Polo cinofilo di comunità, progetto che punta a offrire percorsi di formazione professionale, in particolare a persone in condizioni di fragilità o con difficoltà occupazionali. Per la campagna di sterilizzazione, il piano regionale aveva stimato la possibilità di intervenire su circa 3mila cani nell’arco di due anni.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.