Un seggio elettorale (©️Fabrizio Troccoli )

di Daniele Bovi

Archiviate la parentesi pasquale, in Umbria entra nel vivo la partita delle comunali. Tra venerdì 14 e sabato 15 aprile infatti andranno presentate le liste nei sette Comuni in cui gli umbri saranno chiamati a eleggere sindaci e consiglieri: le urne si apriranno a Terni, Umbertide, Corciano, Passignano, Trevi, Cannara e Monte Santa Maria Tiberina. Una sorta di mini antipasto in vista del 2024, quando al voto andranno in primavera oltre 60 città e in autunno la Regione. Il quadro delle candidature si è andato componendo negli ultimi giorni e, al netto di possibili novità da qui al weekend, va sottolineato che su un totale di 22 candidati sindaco le donne saranno solo quattro, delle quali una soltanto con reali possibilità di essere eletta.

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Terni Tutti gli occhi ovviamente saranno puntati su Terni, dove dopo i nuovi equilibri sanciti dalle politiche il destra-centro ha silurato, al termine di settimane di caos politico, il sindaco uscente Leonardo Latini. L’assessore al Bilancio Osvaldo Masselli, FdI, guiderà una coalizione che si è ricompattata a differenza del centrosinistra in un ennesimo déjà vu: nella destra si combatte ma poi al voto si va quasi sempre uniti (ben sette le liste), dall’altra parte invece si combatte e basta. Nel centrosinistra infatti naufragato l’ipotetico campo largo correranno José Maria Kenny con Pd, una civica e forse l’Alleanza Verdi-Sinistra. Il M5s punta sull’anestesista Claudio Fiorelli, sostenuto da una lista di sinistra (Bella ciao) e da una civica. E poi ancora, sempre a sinistra, Silvia Tobia di Potere al popolo. In corsa pure Stefano Bandecchi (con quattro liste), Emanuele Fiorini con una civica e Paolo Cianfoni per l’«Alleanza degli innovatori». Il tutto al netto di possibili sorprese dell’ultima ora.

Betti-Padovano A Corciano, dove si è chiusa l’era di Cristian Betti (Pd), la partita sarà fra il vice di Betti, il dem Lorenzo Pierotti, e il centrodestra di Daniele Padovano. Il primo, che inaugurerà il suo comitato mercoledì a Ellera, schiererà cinque liste: Pd, Pierotti sindaco (nella quale ci sono Azione, CiviciX, Iv e Psi), Uniti per Corciano (con dentro Demos e Corciano civica), Alleanza Verdi-Sinistra e una civica che porta il nome del candidato. Insomma, una vasta coalizione di centrosinistra dalla quale sono rimasti fuori, anche per una serie di veti posti dal Terzo polo, M5S e sinistra. Sull’altro fronte invece il centrodestra (più Umbria civica per un totale di quattro liste) si è compattato intorno al 32enne imprenditore Daniele Padovano, che da tempo aveva lanciato la sua corsa con una civica. I bookmaker danno favorito il primo ma la partita non è chiusa.

In sei a Umbertide Sei invece, come nel 2018, i candidati a Umbertide dove nel destra-centro, complice anche il terremoto che ha colpito la città il 9 marzo, non sono stati registrati particolari scossoni politici sul bis del sindaco uscente, il leghista Luca Carizia. Intorno a quest’ultimo ci saranno FdI, Lega, FI e due civiche. Carizia dovrà sostanzialmente vedersela con il dottor Sauro Anniboletti, 71 anni, intorno al quale si è compattato il centrosinistra che schiererà Umbertide cambia, CiviciX, Alleanza Verdi-Sinistra, Sinistra per Umbertide, Umbertide partecipa, Pd, Psi, Liberalsocialisti e Socialismo XXI secolo. La sfida vera sarà tra loro due.

Gli altri Il M5s invece come nel 2018 punterà sul 59enne Giampaolo Conti, dipendente di Umbria mobilità e consigliere comunale per i pentastellati. L’unica donna in corsa sarà la 58enne Roberta Nanni per Patto23, la coalizione che ha l’ambizione di essere il nuovo «grande polo progressista», dentro il quale ci sono Azione, Amici per Umbertide e Umbertide civica. Il più giovane candidato è il 31enne ingegnere Federico Rondoni, tre lauree, il primo a farsi avanti fin da febbraio con la nuova formazione chiamata Corrente. Da ultimo c’è Pier Giacomo Tosti, 38enne consulente finanziario e ormai ex assessore della giunta Carizia che, settimane fa, ha annunciato la propria corsa in solitaria con la lista Libera il futuro.

Passignano e Trevi Sulle rive del Trasimeno, a Passignano, saranno due le liste in corsa (i simboli nazionali dei partiti vengono presentate solo nei Comuni più grandi): quella del sindaco uscente, il dem Sandro Pasquali, che dovrà vedersela con una “vecchia” conoscenza della politica lacustre, l’ex sindaco Ermanno Rossi intorno al quale si è compattato il destra-centro. Giochi fatti anche a Trevi, dove il centrosinistra è chiamato a difendere l’eredità lasciata nel corso degli ultimi dieci anni da Bernardino Sperandio: in pista c’è l’avvocato Giuseppe Rosichetti, 54enne ex presidente dell’Ente Palio dei terzieri; sull’altro fronte, invece, ci sarà il funzionario di Consip Ferdinando Gemma, classe 1974 che sarà il candidato sindaco della lista civica Uniti per Trevi.

Cannara e Monte A Cannara i pronostici sono tutti per Fabrizio Gareggia, sindaco uscente alla guida del destra-centro; contro di lui il centrosinistra schiererà la 30enne insegnante Alessia Sirci. Nella piccola Monte Santa Maria Tiberina, infine, l’unico scoglio per la sindaca uscente, la dem Letizia Michelini, potrebbe essere l’affluenza dato che con molta probabilità gli avversari neanche si presenteranno.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.