di Ivano Porfiri

Pierferdinando Casini indica l’obiettivo per l’Udc in Umbria: tornare in Parlamento. Ci punta scommettendo su Giorgio Guerrini, aretino ex presidente di Confartigianato e capolista alla Camera. Certo, non è semplice e il leader nazionale lo sa bene, ma secondo lui comincia da qui lo scardinamento di 50 anni di potere della sinistra.

Vincere in Umbria «Oltre a quello del senatore – dice Casini a Perugia per presentare i candidati – che è scontato, bisogna riportare la rappresentanza dell’Udc della regione aalla camera perché ce n’è bisogno, per rappresentare l’altra faccia dell’Umbria. Una faccia è già ben rappresentata, noi vogliamo portare l’altra voce dell’Umbria». «Noi – aggiunge – riteniamo che la mancanza di alternativa non faccia bene neanche a chi governa: per migliorare la qualità nel governo locale serve l’alternanza». Secondo Casini, infatti, «quando si governa ininterrottamente da più di 50 anni è chiaro che i meccanismi sono arrugginiti, farraginosi, il potere corrompe, non parlo di corruzione penale, parlo di un logoramento fisiologico:  anche il miglior uomo politico se governa senza un’alternanza perde spinta propulsiva». In Umbria, per farla breve c’è «bisogno di una fisiologia democratica: costruire un’alternativa possibile è il ruolo che ci assumiamo. Ci riusciremo? Dipende dagli elettori e da noi: non è colpa solo degli elettori o della maggioranza se non ci siamo riusciti finora, ma anche di un’opposizione che non è riuscita ad essere credibile al punto di scardinare un’impalcatura di potere che c’è e in qualche misura è anche un po’ soffocante».

I big della politica in Umbria

Guerrini e le pmi Guerrini è stato presentato da Casini come «rappresentante delle pmi». «Siamo ancora dentro una crisi – ha detto Guerrini – che parte da lontano, è una crisi economica, sociale e di valori. Crediamo che un tessuto fatto di milioni di attività commerciali, artigianali, agricole vada preservato. La politica degli ultimi anni ha mantenuto pochissimo di quello che aveva promesso e pensato solo a demonizzare l’avversario. Noi siamo contro il populismo e contro le promesse». Per rilanciare l’economia Guerrini propone «sgravi fiscali a chi assume giovani e donne e poi politiche di sostegno alle famiglie con vantaggi fiscali a chi fa figli».

Lanzillotta e Ronconi Per il Senato è tornata a Perugia la capolista Linda Lanzillotta, dopo i fischi all’iniziativa di Rete Imprese Italia. E anche l’ex senatore Maurizio Ronconi, il quale ha sottolineato tre questioni locali: «Umbria Mobilità in situazione pre fallimentare, il credito con la necessità dell’impegno della giunta regionale e l’aeroporto San Francesco non inserito in quelli di interesse nazionale». Ribadite anche dal consigliere regionale Sandra Monacelli.

Monti aiuta l’Italia Casini non si è sottratto poi alle domande dei giornalisti sui temi nazionali, a partire dalle polemiche sul ruolo di Monti. «Monti – secondo Casini – aiuta l’Italia, non aiuta né Bersani né Berlusconi. Sono loro che vorrebbero essere aiutati, sono loro che vorrebbero essere gli unici attori senza che qualcuno li contrasti. Dà fastidio alla sinistra riformista che ci sia Monti, dà fastidio a Berlusconi che ci sia. Io sono orgoglioso di non essere più solo, che ci sia la buona politica che incontra la società civile».

Mps Quello del Monte dei Paschi di Siena per Casini «non è una finzione ma un problema reale che riguarda due aspetti: la dipendenza della banca dalla politica tramite un’impropria egemonia della fondazione e, naturalmente, aspetti penali se ci saranno. Io sono garantista per tutti ma credo che se ci saranno aspetti penali bisogna non guardare in faccia a nessuno perché certamente si tratta di difendere la storia di una banca, i risparmiatori che hanno confidato in questa banca, la storia di una città che certamente è tra le città più belle, più importanti, che affondano la propria storia nella vita della nostra Italia».

Balotelli Influenza di Balotelli sul voto come dice Mannheimer? «Come italiano e soprattutto come amante del calcio sono contento che Balotelli sia tornato in Italia e giochi nel Milan. Come uomo politico – ha aggiunto – ritengo che gli italiani siano più intelligenti, perché ritenere che Balotelli possa influenzare l’esito elettorale è lunare. D’altra parte Berlusconi è un grande…un grande presidente del Milan, come presidnete del governo lo abbiamo già visto. Io spero che la ripresa di Balotelli coincida anche con una attività sempre crescente di Berlusconi nel mondo dello sport, perché credo il mondo dello sport senta un grande bisogno di Berlusconi che ha realizzato cose straordinarie».

Missione a Bruxelles Infine la sortita di Monti in Europa. «Monti è in Europa non a fare salotto – afferma il leader Udc , ma a difendere gli interessi degli italiani nel dibattito sul bilancio comunitario perché in questi anni noi abbiamo accettato che il bilancio comunitario venisse declinato in modo improprio per l’Italia e contrario ai nostri interessi. Monti sta preparando un negoziato difficile per il consiglio europeo del 7 e 8 in cui l’Italia, se ci sarà bisogno, batterà i pugni sul tavolo, mentre per troppi anni abbiamo fatto la politica dei sorrisi, degli inchini o dei salamelecchi».

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