Sarà il 40enne Riccardo Tizzi a contendere il Comune di Gualdo Cattaneo all’amministrazione uscente. A individuare come candidato sindaco l’insegnante di lingua e cultura spagnola, è il neo costituito comitato «Un futuro per Gualdo» composto da personalità della società civile, del mondo della cultura, del lavoro e del sistema produttivo che hanno deciso di creare una lista civica in vista delle elezioni amministrative dell’8-9 giugno. Gualdo Cattaneo sarà uno dei 60 Comuni umbri al voto tra quattro mesi, dove Tizzi dovrà vedersela contro il centrodestra di Enrico Valentini.

In campo Nei prossimi giorni sarà avviato un percorso di consultazione «attraverso tutti i settori della società, volto alla condivisione e definizione del programma elettorale – spiega il comitato – e alla scelta dei candidati più idonei ad affiancare il candidato nella competizione elettorale e perseguire gli obiettivi ambiziosi che ci prefiggiamo». Dal comitato lancia poi un appello «a tutte le forze politiche e civiche» affinché aderiscano al progetto. Per quanto riguarda alcune linee guide del programma, al centro per ora ci sono il benessere sociale, la sanità, l’assistenza e l’istruzione come presidi contro l’esclusione e la marginalizzazione, lo sviluppo sostenibile e «l’idea di una società aperta, plurale e solidale».

Una proposta concreta «Un progetto nuovo – si legge nella nota diffusa dal comitato – aperto al contributo del popolo inteso nella sua migliore accezione, i cui soggetti promotori sono consapevoli della necessità di mettersi in ascolto, di lasciare spazio e parola alle donne e agli uomini del territorio, alle loro migliori speranze e aspettative, al fine di elaborare una proposta concreta e credibile per lo sviluppo umano della collettività. L’analisi di partenza muove da una critica dell’azione amministrativa degli ultimi cinque anni, contrassegnati da scelte miopi e superficiali, che condizioneranno in negativo lo sviluppo economico e demografico del territorio nel prossimo futuro, qualora non si osservi un deciso cambio di direzione. Su tutte l’ubicazione nuovo plesso scolastico, scelta di cui comunque è necessario prendere atto attivando politiche che possano mitigare gli effetti negativi per salvaguardare la qualità della vita delle persone, le nuove generazioni in primis».

I punti Le critiche all’Amministrazione Valentini si concentrano più che altro su una «”colpevole subalternità” rispetto ai centri di governo sovraordinati, contribuendo al grave indebolimento del sistema dei servizi locali». C’è poi il tema dell’area ex Enel, il cui futuro è ancora avvolto nell’incertezza, nonché «all’arresto dello sviluppo della filiera agroalimentare». Nel mirino anche la gestione dello “sfratto” di Insieme per domani e quella che il comitato chiama «marginalizzazione del ruolo volontariato».

Cambio radicale «Problematiche rispetto alle quali il sindaco e la giunta comunale – sottolinea il comunicato – pur mostrando a volte un lodevole impegno, sebbene carente di una coerente visione di futuro, si sono rifugiati in modo autoreferenziale nelle stanze del potere, mortificando il ruolo costruttivo dimostrato dall’opposizione consiliare e lasciando una sensazione diffusa di inadeguatezza tra i cittadini». Tutti motivi per i quali «si rende necessario un cambiamento radicale per chi non si vuole arrendere all’impoverimento economico, demografico, sociale e culturale del territorio».

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