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Davide Zoggia, Lamberto Bottini, Franco Parlavecchio e Anna Ascani (Foto Troccoli)

di Iv. Por.

Chiuderà Pierluigi Bersani, ma di sicuro rilievo sarà la presenza del governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Si chiama Effervescenza democratica, la festa annuale del Pd di Perugia, in programma dal 16 al 25 settembre per la prima volta in centro del capoluogo umbro.

Effervescenza Democratica L’erede della fu Festa dell’Unità, poi tramutatasi in Festa democratica, si chiama quest’anno Effervescenza democratica. Quella di Perugia sarà anche la Festa nazionale degli Enti locali del Pd e andrà in scena nel centro storico dal 16 al 25 settembre. In quel periodo si terranno confronti, dibattiti, presentazioni, interviste; e poi concerti, spettacoli, degustazioni. In una cornice e in una veste tutte nuove e in un rinnovato spirito di partecipazione e proposta. Il programma (SCARICALO QUI IN PDF) è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, «vuole mostrare il volto propositivo del Pd – ha spiegato il Segretario Regionale Lamberto Bottini – e testimoniare come il Pd non sia relegato nell’angolo della denuncia». Effervescenza Democratica vuole «mettere a leva, sulla base delle proposte, esperienze di buon governo – ancora Bottini – perché questo Paese ha bisogno di ritrovare una prospettiva e di riconoscersi in un progetto comune».

Bersani e Formigoni Dal punto di vista politico, a parte la chiusura di Bersani (nel giorno della Marcia della pace) intervistato dal vice  direttore de La Stampa Federico Geremicca, il dibattito in programma la sera del 23 dal titolo «Patriottici e Autonomisti: l’occasione mancata del federalismo» che vedrà la partecipazione del governatore della Lombardia Roberto Formigoni, del suo collega emiliano Vasco Errani, del sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, oltre alla presidente dell’Umbria Catiuscia Marini e della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. La sera del 24 per parlare di pace nel Mediterraneo ci sarà la presidente del Pd, Rosy Bindi.

Vergassola e la serata Paolo Vinti Per ciò che riguarda musica e spettacolo da segnalare i Nidi d’Arac, Nobraino e soprattutto Dario Vergassola, che si esibirà mercoledì 21 alle 21.30 in piazza della Repubblica. Importante anche l’appuntamento con la serata di poesia dedicata a Paolo Vinti, mertedì 20 alle 22 alla Sala Cannoniera della Rocca Paolina.

Le location Cuore della festa sarà piazza della Repubblica. Tutti gli appuntamenti principali sono fissati lì, con eventuale spostamento alla Sala dei Notari in caso di maltempo. Altri dibattiti si svolgeranno alla Rocca paolina, alla Sala della Vaccara, mentre per i concerti e i dj set spazio in piazza Matteotti e piazza della Repubblica.

Cucina e taverna letteraria Anche dal punto di vista culinario dal Pd annunciano novità. Non si tratterà, insomma, del solito stand da Festa dell’Unità, ma di un’offerta ricca e variegata, consona alla cornice del centro storico. Un ristorante, l’Osteria Carducci, occuperà i giardini Carducci con la cucina tradizionale umbra. Non mancherà infine la Taverna Letteraria, punto di ristoro più raffinato, che sarà allestita all’interno della Rocca e che rappresenterà il cuore culturale della Festa. Il programma sarà pubblicizzato con un magazine in distribuzione nelle edicole della Regione e da oggi sarà attivato un sito interamente dedicato alla Festa (www.effervescenzademocratica.it) dove saranno inseriti contenuti, commenti e aggiornamenti in tempo reale.

Le autonomie al centro «La Festa – ha sottolineato Davide Zoggia, responsabile nazionale enti locali Pd – arriva in un momento molto particolare per il sistema delle autonomie locali. In questi dieci giorni avremo l’occasione di sviscerare le posizioni del Pd ma anche di denunciare le politiche del governo che rischiano di mettere in ginocchio gli enti locali». Il Pd ha un’altra idea del Paese e vede nel sistema delle autonomie locali la parte viva delle istituzioni. Ecco perché, secondo Zoggia, il titolo dell’iniziativa non poteva essere più azzeccato: «Nei nostri Comuni, nelle nostre Province, nelle nostre Regioni c’è effervescenza».

La scommessa del centro storico «Saranno dieci giorni intensi. Il programma si presenta ricco di spunti – ha detto il segretario cittadino del Pd Franco Parlavecchio – e non mancherà qualche tocco di originalità. La cornice del centro storico farà il resto». Dibattiti, incontri, interviste, presentazioni, concerti, manifestazioni sportive, eventi e spettacoli si articoleranno tra i suggestivi interni della Rocca Paolina, Piazza Italia, Piazza della Repubblica, Piazza Matteotti e le sale più significative dell’acropoli cittadina. «L’idea di utilizzare la cornice del centro storico – ancora Parlavecchio – risponde alla volontà di far vivere i dibattiti in mezzo a chi è lì anche solo di passaggio. E’ una nuova idea di politica». «Abbiamo voluto discutere – ha fatto eco Bottini – nel cuore pulsante della città». L’organizzazione è stata e sarà impegnativa – «una scommessa» l’ha definita Parlavecchio – la logistica sarà sostenuta da punti informativi sempre aperti al pubblico e gli spostamenti garantiti da navette gratuite che fino a tarda sera collegheranno Piazza Italia a Pian di Massiano.