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E’ morto a Perugia l’ex assessore comunale Claudio Bazzarri. Una notizia che lascia perplessi in tanti che conoscevano e apprezzavano la sua socialità oltre che il suo impegno civico dopo avere ricoperto anche incarichi istituzionali.

Non l’hanno visto arrivare al bosco didattico – è quanto apprende Umbria 24 – e quindi hanno provato a raggiungere la sua abitazione. E’ qui che Cladio Bazzarri è stato trovato privo di vita, probabilmente a causa di un malore.

Claudio Bazzarri è stato l’ideatore ma anche il curatore e il divulgatore del prezioso bosco didattico di Perugia, quello di Ponte Felcino, appunto. La sua passione per l’ambiente si è anche tradotta in lungo impegno amministrativo sia a livello comunale che regionale.

E’ nato a Città di Castello nel 1954, è stato amministratore comunale di Perugia e assessore regionale. Laureato in scienze politiche, con una formazione in tecniche ambientali, ha ricoperto l’incarico di assessore comunale all’Ambiente e alla Protezione civile dal 1997 al 1999, per poi diventare vicesindaco, ruolo mantenuto fino al 2005. Dal 2005 è stato assessore regionale, con deleghe che hanno compreso cultura, sport, ambiente, territorio e trasporti. Biografia

II Bosco didattico di Ponte Felcino, è probabilmente il progetto simbolo della sua vita, avviato nel 1990 e inaugurato nella sua prima parte nel 1992. L’area, lungo il Tevere, si estende per circa sei ettari e ospita oltre mille specie botaniche, serre, laghetti, un roseto e un frutteto. È stata pensata come uno spazio per avvicinare cittadini e studenti alla conoscenza della natura, attraverso visite e attività di educazione ambientale. Ecomuseo del Tevere

Bazzarri è rimasto legato al Bosco anche dopo l’esperienza amministrativa, attraverso l’associazione Amici e volontari del Bosco didattico. Negli ultimi anni ha denunciato carenze nella manutenzione, cantieri incompleti e problemi di vigilanza, chiedendo interventi per tutelare l’area. Le criticità sono state segnalate pubblicamente nel 2024 e nuovamente nel maggio 2026. La sua voce è stata anche quella di un uomo libero che è intervenuto in più occasioni nel dibattito cittadino, sempre a difesa dei più fragili con apprezzabile onestà intellettuale e coerenza ai valori a cui si è ispirato isia nell’ativismo politico che civico.

Questo il suo recente post sulla scomparsa dell’amico Palmiero

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.