Salgono a oltre 40 le adesioni di associazioni, gruppi e partiti per la manifestazione ‘Svegliati Italia’ sulle unioni civili che si terrà in piazza Italia a Perugia sabato 23 gennaio alle ore 15.30. La manifestazione umbra fa parte della mobilitazione nazionale indetta dalle associazioni Lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) in tante piazze del paese, per raccontare l’uguaglianza e dare forza al traguardo della piena parità di diritti per le persone e le coppie omosessuali.
Diritti alla meta «Sabato in piazza a Perugia – spiega l’associazione Omphalos – si ritroverà l’Umbria civile, quella che non si arrende ad un paese che rimane indietro sul campo dei diritti civili. Tanti cittadini e cittadine di questa regione scenderanno in piazza per chiedere al Governo e al Parlamento di mettere fine all’assenza di diritti per le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Una discriminazione che vede l’Italia come ultimo paese in Europa, dopo che anche la Grecia ha approvato a Dicembre una legge per coppie dello stesso sesso. Nel resto del paese sono ormai oltre 85 le piazze dove si svolgeranno manifestazioni a supporto della legge sulle unioni civili in discussione al Senato. Manifestazioni in piazza anche a Londra, Berlino, Francoforte, Limerick e Copenaghen, organizzate dalle comunità di italiani residenti all’estero».
Presto la legge La manifestazione chiederà «a gran voce che il Parlamento approvi velocemente il disegno di legge sulle unioni civili. Un nuovo istituto giuridico previsto per le coppie omosessuali che assumono così diritti e doveri reciproci di assistenza morale e materiale, compresi quelli patrimoniali e successori, e i diritti sociali e assistenziali. Le unioni civili sono pienamente costituzionali: lo ha detto la stessa Corte Costituzionale nel 2010 e anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato il nostro paese nel 201».
Stepchild adoption «Facciamo chiarezza – conclude Omphalos – anche sul punto della stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio del partner. Con questa norma si prevede la possibilità, come per le coppie eterosessuali, di poter estendere la responsabilità genitoriale sul figlio del partner. Non sarà automatico, il giudice valuterà l’interesse del minore, si tratta della tutela minima del minore che ha di fatto due genitori, ma per la legge solo uno. Non si potrà accedere all’adozione legittimante di figli esterni alla coppia. Il ddl sulle unioni civili non modifica il divieto in Italia di Gestazione Per Altri (volgarmente detta “utero in affitto”)».
Il sì di Leonelli Alla manifestazione ci sarà anche il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli: «Sabato sarò in piazza con le famiglie arcobaleno e insieme a tutte le altre famiglie e le persone che vogliono costruire una società più giusta, con la consapevolezza che i diritti devono essere uguali per tutti, senza distinzioni. Sulle unioni civili l’Italia ha bisogno di recuperare un ritardo rispetto agli altri paesi europei e nel farlo non possiamo non tenere conto di una realtà, presente e diffusa nella nostra società e che richiede uno sforzo legislativo per ridurre disuguaglianze formali fuori dai tempi che viviamo. Siamo dalla parte dei diritti, in nome dell’uguaglianza e, saremo in piazza, per riaffermare la necessità di compiere un ulteriore passo in avanti sui diritti civili. Restituiamo tutele e soprattutto dignità ai figli delle tante famiglie non tradizionali, che meritano uguali diritti dei figli delle cosiddette famiglie ‘naturali’. La politica si lasci ispirare da una visione laica, dal senso della responsabilità civile e dalla ragionevolezza, guardando alla realtà per quella che è piuttosto che per quella che ognuno, secondo i propri convincimenti, vorrebbe che fosse, puntando quindi a migliorarla, estendendo i diritti a tutti i cittadini».
