I nuovi garanti insieme alla presidente Bistocchi

È una situazione carceraria «molto grave e drammatica» quella che si vive nei penitenziari umbri secondo il nuovo garante Andrea Pensi, presentato martedì a Perugia insieme agli altri tre garanti recentemente nominati – che si occuperanno di anziani, persone con disabilità e infanzia – e al difensore civico Fabrizio Schettini.

Carceri «Abbiamo iniziato a lavorare fin da subito – ha detto Pensi – su una situazione carceraria molto grave e drammatica; dopo Orvieto e Perugia, domani visiterò il carcere di Spoleto e poi quello di Terni». Nell’agenda di Pensi anche incontri con i procuratori della Repubblica e con i sindaci dei Comuni che ospitano gli istituti penitenziari. Tre, in particolare, le priorità dell’ex sindaco di Gualdo Cattaneo: «Monitorare la condizione all’interno delle strutture di reclusione; creare dibattito pubblico intorno a servizi e attività delle carceri e al rispetto della funzione di recupero e reinserimento; dare voce alle persone detenute per comprendere il senso di abbandono che vivono».

I nuovi garanti La presentazione si è svolta a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, alla presenza della presidente Sarah Bistocchi, della vicepresidente Bianca Maria Tagliaferri e del presidente della Terza commissione Luca Simonetti. Con i nuovi garanti cambia e si amplia il sistema regionale di tutela rivolto alle persone più esposte a situazioni di fragilità. Accanto al garante dei detenuti entrano infatti in funzione le figure dedicate all’infanzia e all’adolescenza, Matteo Severini, alle persone anziane, Carla Casciari, e alle persone con disabilità, Renato Tomei. Completa il quadro il difensore civico Fabrizio Schettini, già in carica da circa un anno. Bistocchi ha spiegato che la recente legge di riordino ha uniformato le caratteristiche delle figure di garanzia regionali e ha previsto un nuovo riferimento specifico per gli anziani. I garanti avranno un ufficio a Palazzo Cesaroni e saranno reperibili attraverso i contatti pubblicati sul portale della Regione. «Da oggi – ha detto la presidente – queste quattro persone si occuperanno di tutte le fragilità, che sono tutte diverse e richiedono approcci differenti ma la stessa attenzione».

Severini Per l’infanzia e l’adolescenza, Severini ha indicato tra le questioni da affrontare il calo delle nascite, le difficoltà negli istituti di tutela dei minori e la prevenzione del disagio tra gli adolescenti. Tra i problemi citati anche l’ingresso precoce nelle strutture psichiatriche, le nuove forme di dipendenza e le difficoltà scolastiche che possono favorire emarginazione e povertà culturale. «Il “preminente interesse del minore” – ha affermato – deve essere declinato orientando i nostri giovani».

Anziani Casciari, l’ultima a essere stata nominata, dovrà invece occuparsi di una figura ancora poco diffusa a livello nazionale dato sono solo quattro, finora, le Regioni italiane che hanno istituito un garante specifico per gli anziani. In Umbria il tema assume particolare rilievo per l’elevato indice di vecchiaia. Tra le questioni indicate dall’ex vicepresidente della giunta ci sono l’assistenza sanitaria e sociale sul territorio, il sostegno alla permanenza degli anziani in famiglia, il coordinamento tra Comuni e servizi sociali e il contrasto all’isolamento legato alle difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie. «Dovremo puntare a far permanere l’anziano in famiglia – ha detto – garantendo le condizioni affinché ciò possa avvenire».

Disabilità Tomei, per le persone con disabilità, ha indicato soprattutto la necessità di trasformare le segnalazioni in interventi concreti. Il suo lavoro partirà dall’ascolto di associazioni, famiglie, scuole, enti e operatori, con una ricognizione dei luoghi e dei settori in cui persistono maggiori difficoltà. L’accessibilità, ha spiegato, non riguarda soltanto gli edifici, ma anche le informazioni e la comunicazione. «Il garante – ha spiegato – non potrà avere le risposte a tutte le domande ma dovrà essere in grado di ascoltare, di identificare gli ostacoli, di mettere in relazione le competenze giuste affinché i diritti possano essere davvero esercitati».

Il difensore civico Schettini ha infine tracciato un bilancio del primo anno da difensore civico. Le istanze ricevute sono passate dalle 174 dell’anno scorso alle circa 200 già registrate nel 2026. Il suo compito è intervenire nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, cercando di risolvere i problemi prima che sfocino in un contenzioso. Il 10 settembre Perugia ospiterà inoltre il coordinamento nazionale dei difensori civici, con un incontro dedicato al diritto di accesso.

Patto avanti e Proietti Ai nuovi garanti e al difensore civico sono arrivato gli auguri di buon lavoro dei partiti del Patto avanti, che hanno parlato di una squadra composta da competenze ed esperienze diverse. Un analogo messaggio è arrivato dalla presidente della Regione Stefania Proietti, che ha definito i garanti un presidio per la tutela dei diritti e per mantenere aperto il rapporto tra cittadini e istituzioni, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità.