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La presidente Marini ha partecipato alla Conferenza delle Regioni a Roma

di Daniele Bovi

Con il vento del malcontento popolare che soffia forte, le Regioni italiane cercano il colpo d’ala con un’autoriforma che miri a spendere di meno e a garantire più trasparenza. La Conferenza delle Regioni guidata da Vasco Errani, presente anche la presidente Catiuscia Marini, mercoledì sera ha proposto al governo di adottare «entro la prossima settimana» un decreto legge urgente che ha, tra i punti salienti, la riduzione di un terzo dei consiglieri regionali. Un provvedimento che interessa 300 poltrone in giro per la Penisola con l’Umbria che, già in base ai vecchi provvedimenti, dovrà passare da 30 a 20 consiglieri più il presidente della giunta.

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I punti Gli altri punti cardine della proposta, illustrata dopo la riunione di mercoledì mattina della Conferenza al premier Mario Monti, al presidente Giorgio Napolitano e al sottosegretario Antonio Catricalà, consistono in un’azione volta ad assicurare piena trasparenza dei dati relativi ai costi di funzionamento delle istituzioni e dei gruppi consiliari; in più si chiede l’attivazione di procedure di controllo, attraverso la Corte dei Conti, anche per quelle spese connesse ai costi della politica, ancora oggi non sottoposte a questo tipo di controllo.

Meno soldi per chi non si adegua Nel piano sui tagli presentato al Governo, le Regioni hanno ribadito la necessità «improrogabile di una riforma complessiva e coerente degli assetti istituzionali». Sempre secondo quanto emerso, le regioni che non recepiranno il provvedimento andranno incontro a pesanti sanzioni in termini di minori trasferimenti da parte dello Stato. Sia il Governo che Napolitano hanno apprezzato il piano proposto dalle Regioni. In una nota il Quirinale scrive di apprezzare «la sensibilità e la disponibilità così dimostrate, in un momento particolarmente critico per la vita istituzionale del Paese».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.