«Entro fine anno verranno aboliti i vitalizi per i consiglieri regionali». Lancia un messaggio forte anche se ancora convalescente, il presidente del Consiglio Eros Brega. Un segnale per rispondere alla forte richiesta della gente di tagliare i costi della «casta»
Stop vitalizi a fine anno «Entro la fine dell’anno sarà portata all’approvazione del Consiglio regionale dell’Umbria la proposta unitaria di abolizione dei vitalizi per i consiglieri in fase di definizione e sulla quale c’è un consenso di massima dei presidenti dei gruppi consiliari che, entro pochi giorni, si esprimeranno sul testo definitivo». Brega, pur convalescente dopo il malore dello scorso 29 settembre, assicura di «seguire con attenzione» le vicende istituzionali di Palazzo Cesaroni «soprattutto quelle riguardanti le questioni di maggior rilievo e impatto sull’opinione pubblica, come quella relativa ai cosiddetti costi della politica. Rispetto a tali questioni – aggiunge – l’indirizzo dell’Ufficio di Presidenza è chiaro e unitario, occorre quindi agire di conseguenza, senza alimentare polemiche e con un forte senso di responsabilità. Un senso di responsabilità che deve avere sia chi fa politica che chi scrive di politica».
Cancellare le Province Che la gente non ne possa più lo dimostra anche i risultati dell’ultimo sondaggio di Umbria24.it, in cui si chiedeva cosa ne pensassero i lettori sull’abolizione delle Province. Su 188 solo 17 si sono detto contrari cioè il 9% a cui si possono aggiungere altri 4 voti (2%) di chi chiede di cancellare solo quelle di recente costituzione. Il restante 89% è invece favorevole all’abolizione: l’86% chiede di accorpare i servizi a Regione e Comuni, mentre un altro 3% si dice favorevole all’abolizione di quella di Terni accentrando tutto a Perugia. Qui di seguito il dettaglio.
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Proposta unitaria Tornando al Consiglio regionale, Brega ricorda che quello del «contenimento e razionalizzazione dei costi e, nello specifico la riduzione delle indennità e l’abolizione dei vitalizi, è un impegno assunto fin dalla fase di inizio dell’attività dell’Ufficio di Presidenza nella attuale legislatura. In piena adesione e condivisione con quelle che sono le linee di indirizzo adottate in tal senso dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative italiane. Linee di indirizzo – sottolinea Brega – alle quali il sottoscritto ha dato un forte contributo in sede di Conferenza, perché sono convinto della assoluta necessità di dare un chiaro segnale di rigore istituzionale, interpretando in tal senso quella linea di condotta che ha storicamente contraddistinto l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Rispetto ai vitalizi – aggiunge – è in fase di definizione una proposta di legge unitaria che sarà portata all’approvazione dell’Aula entro il 2011, rispettando così l’impegno preso in tal senso dall’Ufficio di Presidenza e dalla conferenza dei capigruppo. E per ciò che riguarda la riduzione del 10 per cento delle indennità e delle retribuzioni (cosiddetto prelievo di solidarietà), anche questo è un impegno al quale assolveremo, secondo quanto concordemente stabilito».
Costi più bassi d’Italia Da ultimo, Brega ricorda che rispetto alla questione costi della politica, il Consiglio regionale «mantiene la sua posizione virtuosa rispetto al contesto nazionale delle Assemblee legislative: indennità e costi di funzionamento dei gruppi sono i più bassi; nel corso della VIII e nona legislatura si è intervenuto sulle indennità applicando riduzioni di quasi il 20%; si è applicato un meccanismo variabile di corresponsione della diaria legato alla presenza alle attività degli organismi istituzionali. E per quanto riguarda i vitalizi – conclude Brega – è stato innalzato a 65 anni il limite minimo d’età per il diritto alla corresponsione».


Il fatto che se ne parli è già un segnale positivo, ma abolire le province,i vitalizi e altre proposte del genere sarebbe necessario dare delle scadenze certe per una credibilità fino ad oggi mancata.
Si, e da quando? Dal 2058??