di Iv. Por.
Anche il consiglio regionale dell’Umbria farà certificare i rendiconti dei gruppi politici a una società esterna. «La proposta di legge sarà in Aula entro ottobre», annuncia Brega rispondendo a una sollecitazione di Dottorini (Idv).
Lazio e non solo L’Umbria accelera sui revisori esterni per la rendicontazione delle spese dei gruppi politici, sulla scia dello scandalo del Lazio, ma anche a seguito della visita della guardia di finanza a luglio per vedere nei conti di un gruppo formato da un solo consigliere. L’annuncio arriva da un botta e risposta tra il capogruppo dell’Idv, Oliviero Dottorini, e il presidente del Congilio, Eros Brega.
Lettera di Dottorini «È necessario – scrive Dottorini in una lettera inviata a Brega – che i rendiconti delle spese dei gruppi consiliari vengano certificati e garantiti da una società esterna. Magari non di nomina politica, ma scelta in base alla professionalità. Occorre eliminare ogni elemento di opacità o discrezionalità e rispondere in questo modo alla crescente e legittima richiesta di trasparenza che emerge dalla società regionale e nazionale».Dottorini chiede anche di «dare mandato agli uffici di elaborare una proposta di legge che stabilisca criteri, procedure e modalità certe, stringenti e trasparenti per quanto riguarda il finanziamento e la rendicontazione dei gruppi consiliari, consentendo il controllo da parte di una società di rendicontazione esterna al Consiglio regionale».
La risposta di Brega: nuovi revisori «In Aula, ad ottobre, la proposta di legge sui revisori esterni. Ed entro la prossima settimana conferenza dei capigruppo su regole e procedure della spesa dei gruppi». Ha replicato così Brega alla lettera. «Il presidente del gruppo consiliare dell’Idv Oliviero Dottorini, nella sua lettera – scrive Brega – pone alla presidenza del Consiglio due questioni: il controllo da parte di una società esterna sulla spesa dei gruppi consiliari; criteri, procedure e modalità stringenti e trasparenti sul finanziamento e rendicontazione delle somme destinate a questi organismi. Per quanto riguarda il controllo sulla spesa, ricordo al presidente Dottorini che la Commissione Statuto sta elaborando una proposta di legge che modificherà i meccanismi di nomina dei revisori dei Conti della Regione Umbria secondo quanto stabilito dall’articolo 14 del decreto legge ‘138/2011’. In virtù di questa normativa che dovrà andare in vigore a partire dal 1 gennaio 2013 – spiega – il collegio dei revisori sarà composto da professionisti esterni, iscritti all’albo, sorteggiati in questo elenco, a garanzia della terzietà e autonomia dell’attività di controllo. Il nuovo collegio dei revisori – aggiunge Brega – opererà quindi il controllo sul bilancio della Regione nel suo complesso, sul bilancio del Consiglio regionale e quindi anche su quello dei gruppi. È mia intenzione, già espressa al presidente della Commissione Statuto, di avere a disposizione questo atto entro il mese di ottobre per l’approvazione definitiva in Aula».
Proposta ai capigruppo «Rispetto alla seconda questione, riguardante le regole e procedure di finanziamento e rendicontazione della spesa dei gruppi – prosegue il presidente Brega -, entro la prossima settimana convocherò una conferenza dei capigruppo per sottoporre a questo organismo la proposta del presidente Dottorini. Posso comunque assicurare che, pur nel dovuto rispetto dell’autonomia dei gruppi consiliari, questa presidenza vede con favore ed anzi sollecita tutte quelle iniziative che, come in questo caso, hanno come obiettivo quello di rendere più rigorosi e trasparenti quelli che mi piace definire ‘costi della democrazia’. Rispetto a tutto ciò, questa presidenza e tutte le forze politiche del Consiglio regionale dell’Umbria – conclude Brega – hanno fornito ampia dimostrazione di sensibilità e consapevolezza, attraverso gli atti concreti adottati in questi anni: riduzione delle indennità, adesione al contributo di solidarietà, abolizione del vitalizio. E su questa strada intendiamo andare avanti, raccogliendo tutte le proposte indirizzate in tal senso».

