di Barbara Maccari
Prima uscita pubblica per il neo sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che assieme all’assessore Andreina Ciubini, responsabile dei Servizi sociali, al direttore generale della Asl 1, Andrea Casciari, al direttore sanitario, Silvio Pasqui e al dirigente medico di presidio, Massimo Rizzo, ha visitato l’ospedale tifernate.
Alta qualità «L’ospedale di Città di Castello – spiega Bacchetta – esprime un’alta qualità dal punto di vista professionale e tecnico; merita di essere valorizzato soprattutto a fronte di opinioni ingenerose che periodicamente circolano al suo riguardo». Il sindaco fa poi il punto su personale e tecnologie del presidio tifernate: «Ho trovato un clima molto positivo tra il personale e una sostanziale condivisione delle recenti scelte aziendali che hanno determinato la crescita marcata della dotazione tecnologica e una programmazione dei servizi di lungo periodo. Pur ritenendo fondamentale lo sviluppo della medicina sul territorio, l’ospedale rimane, nell’immaginario collettivo e per la peculiarità delle prestazioni che eroga, il simbolo di una sanità, vicina al cittadino nei momenti di maggiore difficoltà. Constato notevoli progressi sul fronte organizzativo per mettere a regime una struttura strategica nella rete ospedaliera umbra e interregionale. L’ambulatorio di odontoiatria da un lato e l’apertura del centro per minori disabili di Piosina rappresentano due polarità verso cui la sanità pubblica di Città di Castello dovrà muoversi per garantire l’universalità del servizio e mantenere il livello delle prestazioni».
Novità al pronto soccorso Soddisfatto della visita anche il direttore Casciari, che ha ricordato come sia stata impressa dal piano degli investimenti una forte spinta alla modernizzazione tecnologica: «Nella riqualificazione dei presidi ospedalieri della Asl 1 sono stati impegnati circa due milioni di euro. Il laboratorio Analisi ha subito un ammodernamento completo così come il Centro antidiabetico, su cui siamo intervenuti con una profonda rivisitazione degli spazi. Con l’arrivo del mammografo digitale la Senologia potrà contare su un macchinario all’avanguardia così come l’Ambulatorio vascolare grazie all’acquisto di un ecografo di ultima generazione che a breve sarà in dotazione del reparto. Stiamo ripensando logisticamente il Pronto soccorso mentre il reparto di Terapia intensiva sarà il primo in Umbria a varare un protocollo di umanizzazione per l’assistenza ai malati, abolendo alcuni diaframmi fisici tra pazienti e familiari».

