di Daniele Bovi
Un Fausto che ha già lanciato la sua candidatura e un altro che dovrebbe farlo a breve, forse con annesso colpo di scena. È complesso il quadro politico a Città della Pieve dove a fine maggio i cittadini saranno chiamati, come in altri 62 Comuni dell’Umbria, a scegliere il nuovo sindaco e i consiglieri comunali. Il primo cittadino uscente, Fausto Scricciolo, giorni fa ha chiuso la porta in faccia al Partito democratico spiegando che non c’era l’agibilità politica per tentare di conquistare, insieme ai dem, un secondo mandato. Alla domanda diretta su una sua possibile corsa in solitaria però, Scricciolo aveva dribblato il cronista con un secco «su questo non rispondo».
IL VOTO CHE PUÒ CAMBIARE IL VOLTO DELL’UMBRIA
Centrosinistra E così domenica Scricciolo è uscito allo scoperto su Facebook con un breve post in cui si è detto pronto a correre di nuovo: «Rispondo qui – scrive – alle tante sollecitazioni ricevute in questo periodo. Nei prossimi giorni, insieme a quanti mi stimolano in tal senso e a quanti si renderanno disponibili, valuterò se ripresentare, in modo aperto e libero, la mia candidatura per la riconferma a sindaco nelle prossime elezioni di maggio». Attenzione però perché il pressing degli ultimi giorni arrivato dai piani alti del Pd regionale potrebbe aver mutato il quadro: Scricciolo potrebbe essere di nuovo alla guida di una coalizione di centrosinistra, sostenuta dai dem. Il tutto purché il progetto convinca il sindaco uscente e sia coerente con il percorso fin qui fatto.
Risini in campo Insomma, se da una parte intorno a Scricciolo potrebbe coagularsi una nuova coalizione di centrosinistra, dall’altra c’è un Fausto che ha rotto gli indugi già da qualche ora. Si tratta di Fausto Risini, negli anni ’90 segretario dei Ds, per 40 anni dipendente Usl (è stato responsabile amministrativo di alcuni settori), ora in pensione, appassionato runner e presidente dell’Asd Filippide, una importante associazione podistica umbra. Anche lui ha deciso di affidarsi a Facebook per spiegare le ragioni della sua candidatura, «espressione di una forte volontà di rinnovamento». Una scelta, sostiene, arrivata dopo il pressing di «tante persone, di differenti orientamenti politici, che nella cabina elettorale votano partiti diametralmente opposti oppure persone che non vanno a votare da anni perché hanno perso fiducia nella politica». Intorno a lui, secondo indiscrezioni, si andrebbe formando una compagine eterogenea che legherebbe pezzi del mondo socialista ed ex diessino, Lega e Forza Italia.
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