«Sul dimensionamento scolastico è in corso un contenzioso amministrativo: il Tar si è pronunciato in primo grado e l’amministrazione competente ha impugnato quella decisione». Ergo: si attende la sentenza del Consiglio di Stato ma «attribuire questa scelta al ministro Giuseppe Valditara significa raccontare ai cittadini una realtà che non corrisponde ai fatti». Così il segretario regionale della Lega, il deputato Riccardo Augusto Marchetti interviene sul caso di Città di Castello, dove il Comune ha diffidato Ufficio scolastico regionale (Usr) e ministero dell’Istruzione e del Merito ad applicare la sentenza del Tar, le famiglie sono sul piede di guerra e la Regione ha convocato un incontro.
«Gli attacchi di esponenti del Pd, della giunta regionale e dell’amministrazione comunale di Città di Castello nei confronti di Valditara sono francamente incomprensibili» dice Marchetti, secondo cui «se oggi Città di Castello può guardare con fiducia alla ricostruzione della scuola Dante Alighieri è proprio grazie al ministro, che ha individuato oltre 10,5 milioni di euro di risorse ministeriali per consentire il completamento dell’opera dopo il venir meno della copertura Pnrr». Per il capo del Carroccio umbro, dunque, «Valditara merita ringraziamenti, non attacci strumentali».
Per Marchetti il fronte del dimensionamento scolastico va di fatto ridimensionato: il deputato sostiene, infatti, che sia «scorretto far credere che significhi meno scuola», perché «non è così». Il parlamentare dell’Alto Tevere, infatti, sottolinea che «gli studenti continueranno a frequentare gli stessi plessi, con gli stessi insegnanti e con la stessa offerta formativa» e «il tema riguarda esclusivamente l’organizzazione amministrativa delle istituzioni scolastiche, senza comportare alcuna riduzione dei servizi educativi per le famiglie».
In questo quadro, per il segretario umbro della Lega «chi oggi cavalca questa vicenda dovrebbe avere l’onestà di riconoscere un fatto molto semplice: senza l’intervento del ministero dell’Istruzione, oggi la Dante Alighieri di Città di Castello rischierebbe di restare soltanto un cumulo di macerie. Invece le risorse ci sono, la scuola verrà ricostruita e i ragazzi avranno finalmente un edificio moderno, sicuro ed efficiente».
