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Una delle nuove sale riunioni del partito (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

A una settimana, o giù di lì, dalla chiusura delle liste il Pd di Perugia non ha ancora indicato chi sono i suoi candidati alle politiche del 4 marzo. Al termine dell’ennesima giornata di tensioni infatti nel partito cittadino è stallo, certificato dall’assenza, a quasi 24 ore dal termine della riunione, di un comunicato della segreteria cittadina che si è riunita mercoledì sera. Una nota che avrebbe dovuto parzialmente correggere il tiro dopo il patatrac delle scorse ore scaturito dal comunicato inviato dal segretario cittadino Paolo Polinori. La sintesi brutale della serata è questa: da una parte della barricata i bocciani che hanno elogiato la mossa di Polinori, dall’altra i renziani – che insieme all’area della presidente Marini sosterrebbero Giacomo Leonelli – col coltello tra i denti pronti a chiedere conto in assemblea comunale al segretario di quel comunicato.

MARTINA NELLA NUOVA SEDE: «UMBRIA, RISULTATO CRUCIALE»

Lo spettro della conta Di fronte allo spettro di una possibile spaccatura Urbi et Orbi era stata trovata una mediazione che prevedeva un comunicato in cui si apriva a ulteriori contributi e candidature oltre a quelle di Gianpiero Bocci e Valeria Cardinali, cioè a Leonelli. E invece nisba. Passano le ore, il ministro e vicesegretario Maurizio Martina arriva a Perugia per inaugurare la nuova sede regionale (e provinciale) del partito e per lanciare un avvertimento («in Umbria – ha detto – il risultato sarà cruciale»), i conciliaboli vanno avanti ma del comunicato neppure l’ombra. La situazione, nel pomeriggio, è sembrata nuovamente precipitare verso la conta in assemblea comunale, dove ognuno può schierare le proprie truppe che all’incirca si ripartiscono su questi fronti: dei 100 membri un 35 per cento fa capo all’ala bocciana, un altro 35 ai renziani, un 20 per cento agli orlandiani e un 10 per cento ai mariniani. Insomma, l’esito non è scontato. Quel che è certo invece è che l’ennesima frattura sui nomi non gioverebbe all’immagine del partito. Per il momento dunque è stallo in attesa di una presa di posizione in grado di mettere d’accordo tutti o quasi.

Marsciano con Todini Chi ha già sciolto i nodi invece è il partito di Marsciano, che vuole in lista il nome di Alfio Todini, ovvero uno di quelli amministratori che si riconosceva nell’area dei Giovani turchi, come Marini: «Riteniamo – dice il Pd marscianese che ha riunito i propri organi negli ultimi giorni – che la figura del sindaco Todini oltre che esempio di buon governo svolto in questi anni sia una candidatura che possa rappresentare un motivo di slancio per tutta la media Valle del Tevere, dove Marsciano rimane il più importante presidio del centrosinistra, e risultare credibile anche agli altri territori per il ruolo svolto in tutti gli ambiti sovra comunali e per la qualità del contributo che Marsciano, in quelle sedi, ha sempre portato». Una proposta «lontana da quelle logiche di gruppo e di corrente che spesso appesantiscono l’azione del Pd e anche la discussione di queste ore sulle candidature generando in tutti i territori molto disorientamento e confusione».

Candidatura condivisa A non piacere invece è il fatto che «nel dibattito regionale non si sia posto in modo adeguato il tema della presenza di amministratori locali, con ciò anche cozzando contro le indicazioni emerse dall’Assemblea degli amministratori del Pd svoltasi a Torino, in particolare dal segretario Renzi». L’ambizione di questa area del collegio Perugia-Trasimeno è quella di condividere la candidatura «con gli altri comuni vicini». Quanto al giudizio «sull’azione di governo di questi cinque anni» è positivo, dall’economia al tema dei diritti anche se «purtroppo non tutto è stato fatto e qualcos’altro poteva essere condiviso meglio, ma il giudizio non può essere che positivo».

Twitter @DanieleBovi

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.