Segnali di ‘isolamento istituzionale’ verso chi generalmente rivendica di dettare a tutti l’agenda di governo. È il trattamento che esponenti di cestrodestra e centrosinistra stanno riservando al leader di due diversi partiti (un’anomalia in più, fresca di qualche giorno), Stefano Bandecchi. Dopo le contestazioni incandescenti di lunedì mattina nella sede comunale, la protesta si sposta a Palazzo Bazzani.
Isolamento istituzionale di Bandecchi «In segno di protesta per le incredibili e vergognose parole usate sui social dal presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi, in riferimento ai bambini e le bambine palestinesi di Gaza, i consiglieri provinciali del Partito Democratico Marsilio Marinelli, Nicoletta Valli e Fabio Di Gioia diserteranno le sedute delle Commissioni e del Consiglio Provinciale di questa settimana – si legge in una nota -. Non sono tollerabili certe espressioni».
Per il leader di Ap gli altri sono tutti fascio-comunisti Allo stesso modo dal centrodestra scelgono di non partecipare ai lavori del consiglio provinciale. I gruppi consiliari di Fdi e Provincia Libera composti dai consiglieri Marco Bruni, Davide Melone (FdI) e Cinzia Fabrizi (Provincia Libera) annunciano la propria assenza alla seduta di martedì 30 settembre. «La decisione – argomentano – nasce dalla necessità di prendere le distanze dalle recenti dichiarazioni pubbliche del Presidente della Provincia, gravemente offensive e indegne del ruolo istituzionale che ricopre. Non si tratta di una posizione politica su questioni internazionali, ma di una difesa della dignità umana e del rispetto delle istituzioni. Le ultime dichiarazioni sui bambini morti a Gaza, rappresentano un punto di rottura etico e morale che non può essere ignorato. Nel ribadire il proprio impegno politico e amministrativo, si intende rifiutare di legittimare una deriva comunicativa che trasforma il dibattito istituzionale in uno spettacolo indegno. Restiamo al fianco dei cittadini, con serietà e rispetto, e non saremo parte di questa degenerazione».
La protesta si allarga Il gruppo di minoranza Fare Comune del Consiglio Comunale di Acquasparta ha presentato la mattina del 29 settembre una mozione di sfiducia istituzionale contro il sindaco Bandecchi per dichiarazioni incompatibili con i ruoli che ricopre. «Le parole vergognose date in pasto ai social in più occasioni ma che questa volta,
toccando la tragedia delle bambine e dei bambini Palestinesi, hanno superato ogni
limite, gettando fango su una delle pagine più buie che si stanno scrivendo nella storia
dell’umanità. Come consiglieri di un consiglio comunale della Provincia di Terni
rivendichiamo il diritto di tutte le cittadine e cittadini di questa provincia ad essere
governate e governati da figure istituzionali che ricoprano degnamente il loro ruolo
riconoscendo come prioritario il valore del i rispetto della dignità di ogni persona, a
prescindere, da religione, appartenenza etnica o provenienza geografica e utilizzando
linguaggi che non siano denigratori, negazionisti o disumanizzanti e incompatibile con
i principi sanciti dalla Costituzione Italiana».
