di M.R. e C.P.

Il lunedì mattina del sindaco di Terni Stefano Bandecchi inizia tra fischi, cartelloni e cori che chiedono le sue dimissioni. Alta tensione sotto Palazzo Spada, dove un gruppo di persone si è dato appuntamento per contestare le violente affermazioni del primo cittadino nei confronti delle decine di migliaia di bambini costretti a disumane atrocità a Gaza.

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Contestazioni sotto Palazzo Spada «Io sono sempre stato con gli ebrei e con Israele. Per quanto mi riguarda, ciò che è successo agli ebrei, negli anni, basta e avanza per giustificare il fatto che oggi loro sono brave persone», risponde Bandecchi ai contestatori. «Voi fascisti, facinorosi e pro Hamas», aggiunge. L’aula di Palazzo Spada è stracolma, malgrado le disposizioni della presidente del consiglio Sara Francescangeli: sarebbero potute entrare solo 60 persone tra amministratori, dipendenti, pubblico e stampa. Le contestazioni però proseguono nella sala consiliare: Pd, M5s e Fratelli d’Italia lasciano l’aula. Poco dopo anche i consiglieri Francesco Maria Ferranti (Fi) e Valdimiro Orsini (Terni Masselli Sindaco) abbandonano la seduta senza nessuna dichiarazione. Del gruppo misto, lunedì mattina, c’è solo il consigliere Danilo Primieri.

BANDECCHI ABBASSA LA CRESTA

Consiglio comunale Nell’aula di Palazzo Spada anche i parlamentari Emma Pavanelli (M5s) e Walter Verini (Pd). Tra urla e fischi l’assessora Michela Bordoni espone l’atto in discussione al primo punto all’ordine del giorno ma nel più totale caos. Poi, all’ennesimo invito delle forze dell’ordine a proseguire fuori la contestazione, una larga fetta di pubblico lascia l’aula. Nel frattempo, Bandecchi minimizza: «A Terni siamo 109 mila. Qui c’erano pochi facinorosi pro Hamas, parecchi se ne sono già andati.

La democrazia è stata ristabilita. Noi lavoriamo». Discussi i punti all’ordine del giorno, il primo cittadino riprende la parola: «Chiudiamo questo consiglio comunale nonostante l’atteggiamento antidemocratico, comunista e fascista, delle opposizioni. I facinorosi, coloro che tanto parlano di democrazia poi non permettono agli altri di parlare, non hanno ragione di esistere. Spero che il popolo italiano prima o poi capirà, sennò le ragazze ternane andranno in giro con il velo se evidentemente destra e sinistra sono d’accordo con l’operato di Hamas».

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