di D.B.
Claudio Ricci rompe gli indugi e ufficializza il nome sul quale punterà per le prossime amministrative. Sabato alle 16 all’hotel Cenacolo di Santa Maria degli Angeli ‘benedirà’, come preventivato, Patrizia Buini, attualmente presidente del consiglio comunale che verrà sostenuta dal Movimento civico Italia fondato proprio da Ricci, il quale spiega che al momento non ha alcun contatto con il centrodestra. Corsa solitaria dunque, almeno per ora, con una lista che si chiamerà «Buini – Lista civica Ricci». Con la discesa in campo di Buini e del suo ‘pesante’ sponsor si va componendo il quadro delle candidature che vede un’area di centrodestra frammentata: Antonio Lunghi, vice di Ricci e attualmente sindaco facente funzioni, ha ufficializzato proprio martedì la sua candidatura e nel frattempo tesse la sua tela in consiglio comunale; Giorgio Bartolini, ex sindaco di Forza Italia e ora sostenuto da due civiche, è già sceso ufficialmente in campo così come Francesco Mignani, ex consigliere Udc anch’egli sostenuto da due civiche. Insomma, se questo fosse il quadro finale, nel bacino di centrodestra pescherebbero in quattro.
Con Buini Sabato insieme a Ricci e Buini si presenteranno anche alcuni candidati consiglieri della lista: una squadra «ispirata al cambiamento – assicura Ricci – con persone giovani e nuove in politica che, dai territori e dalle professioni, si impegneranno per il servizio alla comunità coniugando autentica innovazione e una solida preparazione valoriale e tecnica per il bene comune». Dall’altra parte invece il Pd sembra sempre più orientato a dare il suo appoggio all’ingegnere Stefania Proietti, mentre a sinistra ha già presentato il suo programma Luigino Ciotti. Pronto a partire, anche se ancora manca il via libero definitivo dello staff del M5S, anche Fabrizio Leggio, proprietario dell’hotel Windsor.
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Caos Bevagna Acque molto agitate poi a Bevagna, dove martedì Fabio Maccarelli ha gettato la spugna, dimettendosi da segretario comunale del Pd. E così, mentre nella città delle Gaite si parla da sabato della possibilità di candidare il 73enne Giovanni Borsini, ex giudice, Maccarelli in una lettera inviata ai vertici del Pd e ai giornali spara a palle incatenate contro l’ex sindaco Bruno Bini denunciando le sue «manovre becere. Mi rattrista vederlo circondato da una corte prona». La candidatura del segretario non è passata lunedì scorso durante la riunione del partito cittadino e ora Maccarelli si toglie i sassolini dalle scarpe: «Ho guidato e guido un percorso serio e lineare» ma «di fronte a quanto messo in atto, con pervicacia e disprezzo, da chi si autodefinisce di sinistra, non ha la minima possibilità di essere definito da me politica».
Mistificazioni «Denuncio – continua – la mistificazione dei fatti sostanziali e del diritto statutario, la pervicace azione volta a strumentalizzare persone di altissimo profilo morale e istituzionale, che fanno percepire l’azione cristallina e in buona fede di queste persone come se fosse il risultato delle manovre di un gruppo ristretto di volponi che gestisce Bevagna da 40 anni. Denuncio, di più, che si tenti di ammantare questa farsa con un documento, che nessuno ha visto e ciònondimeno è evocato in Piazza, che sembra contenga un accordo per un centrosinistra unito, non si capisce fatto dove, da chi, a che titolo, né quando sia stato deciso in una qualsivoglia assemblea democratica. Denuncio insomma l’inciucio e l’ammucchiata». L’ex segretario parla anche di «gruppo di pressione senza il quale probabilmente in lista sarebbe finito anche quel «pezzo di partito che si riconosce nelle posizioni del sindaco». Già perché nella partita c’è anche Analita Polticchia, al primo mandato ma ‘scomunicata’ nelle settimane scorse proprio dal suo partito. Una Polticchia però che non ha alcuna intenzione di farsi da parte, tanto che potrebbe schierare una sua lista sostenuta anche dal Prc. Insomma, per il segretario regionale Leonelli c’è molto da fare e ora starà a lui convocare un’assemblea del partito cittadino per decidere il da farsi. Quanto a centrodestra e grillini, è in corso il lavoro per la formazione delle liste e per l’individuazione di un candidato.
Lo stipendio di Buriani In piena campagna elettorale invece è già Franco Buriani, candidato di centrosinistra con la lista «Rivoluziona-ti» che tenterà di strappare il Comune al centrodestra di Giovanni Bontempi, sindaco uscente. Mercoledì Buriani ha annunciato che se ce la farà rinuncerà allo stipendio e lo devolverà «alla cittadinanza per opere socialmente utili». «Per me – dice – fare politica è una missione sociale e reputo giusto ricevere anziché lo stipendio da sindaco quello da insegnante per il quale ho vinto un concorso pubblico e ho lavorato tra i banchi della scuola per tanti anni».
Twitter @DanieleBovi
