Innovazione, eccellenze, accoglienza per l’Umbria del futuro. Tre parole d’ordine quelle affrontate nell’incontro tra l’Arci e i candidati al consiglio regionale, Fabio Paparelli e Carla Casciari. L’incontro si è svolto martedì mattina al cinema Melies, in via della Viola, a Perugia.
I progetti dell’Arci Il presidente Franco Calzini ha illustrato ai due candidati del Partito democratico i progetti in primo piano nell’attività dell’Arci: «Stiamo affrontando – ha detto – una campagna elettorale difficile e volevamo dare il nostro contributo ribadendo l’importanza del Terzo settore nella vita sociale della nostra regione». Calzini ha ricordato il grande impegno dell’Arci nell’accoglienza dei profughi in fuga dai Paesi dilaniati dalle guerre in stretta sinergia con le istituzioni regionali e con la prefettura. Ma anche due fiori all’occhiello per innovazione: Umbrò, il contenitore di eccellenze enogastronomiche e culturali che sta per aprire tra via Oberdan e via Sant’Ercolano a Perugia, e Umbria24, il giornale online che si avvia a celebrare il suo quinto anno di vita e si è imposto come leader nel suo settore.
Il progetto Paparelli ha ringraziato l’attività degli operatori e dei volontari dell’Arci, lanciando un «grande progetto regionale che, partendo dall’esempio di comuni come Panicale e alcuni centri ternani, impieghi i richiedenti asilo nei lavori socialmente utili dei comuni. Un modo di dare dignità a queste persone e rendere un servizio a costo zero per gli enti locali». Ma ha elogiato anche iniziative come Umbrò e Umbria24: «In un momento difficile come questo – ha sottolineato – è necessario riflettere su un’iniziativa legislativa che spinga ad aggregazioni nel campo dell’informazione».
VIDEO: PAPARELLI LANCIA IL PROGETTO
Coesione sociale La vicepresidente uscente della regione, Carla Casciari, ha rimarcato come «se in questi anni durissimi abbiamo mantenuto la coesione sociale è anche merito del terzo settore, con cui abbiamo sempre collaborato». Per il futuro, Casciari ha parlato delle occasioni che ci saranno con l’uso di Fondi strutturali, «ma – ha precisato – ci sarà il bisogno di competenze che spesso i comuni non hanno. Per questo auspico che le associazioni abbraccino le istituzioni per una grande collaborazione».
