di Daniele Bovi ed Elle Biscarini
È «Anima Perugia» lo slogan scelto da Vittoria Ferdinandi, candidata sindaca di Perugia per il cosiddetto campo largo. Nelle ultime ore lungo i muri della città sono stati affissi i primi manifesti, senza simboli di partito ma solo con lo slogan e una foto della 37enne psicoterapeuta, che presenterà la propria candidatura domenica 3 marzo alle 16 al centro congressi Capitini. Appuntamento al quale dovrebbe partecipare anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi: i contatti nelle ultime ore si sono infittiti e la presenza sembra ormai certa.
Il caso Verona La scelta dell’ospite ovviamente non è casuale. L’ex calciatore, anche lui fondamentalmente un civico, nel 2022 è stato eletto primo cittadino alla guida di una larga coalizione composta da Pd, M5S, Traguardi, In Comune per Verona, Azione, +Europa, Psi, Europa Verde, Volt e DemoS); uno schieramento molto simile a quello di Ferdinandi. Tommasi al primo turno aveva ottenuto il 40 per cento, vincendo poi al ballottaggio con il 53,4 per cento contro il sindaco uscente del centrodestra Federico Sboarina. Un quadro nel quale però ha pesato in modo decisivo la spaccatura a destra, dove l’ex primo cittadino Flavio Tosi con una serie di civiche e l’appoggio di FI al primo turno ha ottenuto il 24 per cento. A Perugia non ci sono divisioni a destra ma Ferdinandi punta a seguire lo stesso percorso di Tommasi.
Anima Dal Capitini, come scrive Ferdinandi in una nota, partirà «un lungo percorso che porterà Vittoria Ferdinandi in tutta la città, passo dopo passo». «Perugia ha un’anima particolare – spiega Ferdinandi – orgogliosa e impetuosa. Chiunque si candidi a governarla deve sentire l’onore e l’onere di salire sulle spalle di chi ci ha preceduto, gigantesse e giganti che ci hanno una città piena di bellezze. Loro hanno dato un’anima a Perugia, un’anima di storia e di bellezza, di tenacia e di solidarietà. La mia candidatura a sindaca, oggi, nasce dalla volontà di contribuire a riaccendere lo sguardo spento di una grande città. Mi candido perché insieme dobbiamo ridarle un’anima, ma non posso farlo da sola».
Studenti Giovedì mattina intanto la candidata ha partecipato a una conferenza stampa dell’Udu-Sinistra universitaria e Altrascuola Rete degli studenti medi, durante la quale ragazze e ragazzi hanno chiesto «un cambio di passo, per una Perugia diversa». «Siete il futuro di questa città – ha detto la candidata – e se saremo eletti sarete i nostri primi interlocutori».
Le richieste «Una città per studenti e che sia vivibile», questa la richiesta delle associazioni studentesche. Più partecipazione giovanile e opportunità in «una terra le cui università attraggono ogni anno sempre piu studenti, ma che è completamente incapace di intercettarli, offrendogli le opportunità necessarie a legarli al territorio anche nel loro futuro». E ancora i trasporti, battaglia storica delle rappresentanze giovanili, che parlano di «strade congestionate, mezzi pubblici poco efficienti, poco capillari e troppo costosi», e caro affitti, questione che, ricordano gli studenti, ha portato Perugia «sulle cronache nazionali» senza tuttavia risolvere nulla. Per questo, dicono gli studenti, «pretendiamo un’altra Perugia, non possiamo aspettare altri 10 anni. Una Perugia aperta, inclusiva, sicura, che ci offra opportunità e spazi per essere ascoltati».
Salute Al centro anche il tema della salute, fisica e mentale dei giovani. «Siete la prima generazione che sa sfidare a viso aperto la vulnerabilità – dice Ferdinandi – e forse ne pagate un po’ lo scotto, perche questa società è abituata a nascondere le fragilità. Ma una società che non pensa ai suoi giovani, al suo futuro, è destinata a fallire. La mia generazione e quelle precedenti hanno smesso di interessarsi del noi, e si concentrano forse troppo sull’io. È accettando le nostre parti piu fragili che creeremo una società piu giusta. Se andremo a governare sarete i nostri primi interlocutori, i primi con cui cercare di ripensare il futuro di questa città. Una Perugia che deve ripartire riconoscendo ai giovani il loro ruolo e agli studenti un diritto di cittadinanza, perché il futuro è una dimensione aperta. Da voi possiamo solo imparare e lasciarci inspirare».
Omphalos Intanto Ferdinandi incassa anche il sostegno della comunità Lgbtqia+ cittadina. In una nota il circolo Omphalos spiega che l«e destre hanno ancora posizioni estremamente ideologiche«. «A Perugia – aggiunge in un comunicato – lo abbiamo subito sulla nostra pelle in questi 10 anni di governo di centro destra, a partire dal mancato sostegno alle progettualità dei centri antidiscriminazioni, alle trascrizioni negate ai figli delle famiglie arcobaleno, al ritiro dell’adesione alla rete Ready delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni e per finire con la sfilza di patrocini negati o ritirati al Pride cittadino. Omphalos, con il suo Centro Antidiscriminazioni, negli ultimi due anni ha accolto oltre 1.100 richieste di aiuto e supporto psicologico, legale, lavorativo, sanitario, e tutto questo nella totale indifferenza dell’amministrazione comunale, che ha scelto di non supportare l’associazione in questo percorso e di ignorare quindi i bisogni e le richieste della comunità. Per questo lo diciamo chiaramente: non siamo disponibili a dialogare con chi calpesta le nostre identità e i nostri diritti e non possiamo rimanere neutrali in vista del prossimo appuntamento elettorale».


