di Daniele Bovi

Così come in moltissime altre città italiane, la protesta dei giovani pd arriva anche a Perugia. Intorno all’ora di pranzo di domenica infatti un gruppo di Giovani democratici e non solo (presenti anche alcuni trentenni) ha deciso di occupare la sede storica del partito in piazza della Repubblica, in corso Vannucci. Un’occupazione simbolica per protestare in modo netto contro la gestione del partito e le scelte fatte dai vertici specialmente nel corso degli ultimi giorni, segnati dall’implosione del partito.

FOTOGALLERY. L’OCCUPAZIONE

VIDEO. LE INTERVISTE 

La nota Nel pomeriggio il gruppo promotore dell’iniziativa chiamata ‘Occupy Pd’ ha emesso una nota: «Partito per noi non è il participio passato del verbo partire, ma una comunità di persone che condividono idee e valori. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni ci ha lasciati dapprima disorientati, poi sbigottiti ed infine disgustati. Per questo, coordinandoci con le altre città in Umbria e nel resto d’Italia, abbiamo deciso di occupare simbolicamente la sede del nostro Partito e di lanciare da qui dei messaggi finalmente chiari a chi, in queste ore, ha condiviso i nostri stati d’animo e le nostre preoccupazioni per il futuro.

Né ex-né post Siamo stanchi di chi accetta da anni che ci si chiami con i cognomi di altri (D’Alemiani, Veltroniani, Fassiniani, Bindiani, Fioroniani, ed infine Bersaniani e Renziani), perché vogliamo entrare nel merito delle idee e dei progetti, non delle appartenenze e delle correnti. Noi non ci sentiamo né ex- né post, ma soltanto Democratici, non vogliamo scissioni o scioglimenti, ma che il PD diventi finalmente il grande partito popolare che doveva essere dal principio e che non è mai riuscito a diventare. Per questo serve il coraggio di cambiare. E non si cambia con Berlusconi e questa destra nostrana. Siamo nati nel Partito Democratico e crediamo in questo progetto, lo abbiamo costruito e non intendiamo vederlo distruggere.

Assemblea Siamo convinti di essere noi in sintonia con il popolo del centro-sinistra riformista e progressista, molto più dei nostri dirigenti. Per questo rivendichiamo spazi dove non si parli di appartenenze o di spartizioni, ma di temi, progetti ed idee per la nostra terra e il nostro paese. Con questo obiettivo, a breve, organizzeremo un’assemblea pubblica ed aperta a tutti quelli che si sentono Democratici, che non hanno intenzione di morire di tattica e che non hanno ancora perso la speranza nel futuro del nostro partito e del nostro paese».

Anche a Terni Iniziativa analoga, nel pomeriggio di domenica, è stata messa in atto dai giovani del Pd di Terni: uno striscione con su scritto: «Basta alle ombre del passato! Senza coraggio non c’è cambiamento. Eccoci!», è stato esposto dalle finestre della sede di via Mazzini. La richiesta è chiara: «Rivendichiamo e pretendiamo un partito forte e orgoglioso, un partito di centro sinistra; che abbia ben chiaro che essere sinistra significa essere dalla parte dei più deboli».

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