La preparazione di una dose (©Fabrizio Troccoli)

Il Covid continua a circolare, pur senza causare danni paragonabili a quelli registrati durante la pandemia. Nel periodo dal 19 al 25 ottobre nella regione i positivi sono 533 a fronte di 2.909 tamponi, con 93 ricoveri negli ospedali dell’Umbria di cui quattro in terapia intensiva. Una media sostanzialmente in calo nei nuovi casi e nei tamponi fatti, ma non nei decessi dove c’è un aumento del 200 per cento rispetto alle ultime due settimane.

Dal ministero Proprio perché bisogna tenere la guardia alta, soprattutto per tutelare i fragili, nella campagna di comunicazione per la nuova tranche vaccinale, il ministero della Salute suggerisce caldamente una dose di richiamo del vaccino in particolar modo alle categorie a maggior rischio, come le persone di età pari o superiore a 60 anni o con elevata fragilità perché affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave, ospiti delle Rsa e gli operatori sociosanitaria addetti all’assistenza negli ospedali.  Ma a un primo bilancio, dopo oltre un mese dalle prime dosi di vaccino aggiornato alle ultime varianti del Covid (le dosi inviate alle Regioni sono 4,5 milioni), sono soltanto 251 mila gli italiani che finora hanno ricevuto la nuova dose di vaccino.

I dati Secondo Il Sole 24 ore, i dati raccolti al primo novembre dal ministero della Salute la Lombardia ha iniziato a vaccinare a inizio ottobre e oggi ha raggiunto quasi 102 mila persone, seguono Emilia Romagna (38.856), Toscana (35.276) e Piemonte (14.437). Sotto la quota dei 10 mila, invece, Puglia (9.994), Lazio (8.320), Veneto (7.432), Bolzano (7.410), Friuli (7.227), Marche (6.194), Liguria (5.124), Campania (4.339), Sardegna (2.418), Valle d’Aosta (2.100) e Trento (2.056). Non raggiungono la soglia dei mille, infine, Umbria (873), Molise (391) e Calabria (324). A quota zero vaccini, anche se potrebbero non essere stati inviati i dati al ministero, Sicilia, Abruzzo e Basilicata.

Partenza tiepida. A pesare sull’andamento della campagna vaccinale da Covid anche la ritrosia alla vaccinazione a tre anni dall’inizio della pandemia. Anche se, oggi come ieri, molti pazienti risultano esposti al rischio di malattie gravi. Come la fascia degli over 80 che in Umbria sono ben 85 mila. Per questo il ministero aveva suggerito di attivare la campagna di vaccinazione da Covid insieme a quella antinfluenzale. E così l’Umbria ha fatto, partendo l’11 ottobre (grosso modo come la maggior parte delle regioni d’Italia). Intanto in regione sono in arrivo i vaccini anticovid aggiornati alla variante Kraken, la nuova variante individuata. Entro fine novembre ci saranno 67 mila dosi a disposizione.

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