Minuti in campo, pochi. Soddisfazioni, invece, tante, tantissime. Gabrijel Cvanciger si congeda dalla Sir Safety Perugia dopo una sola annata in cui ha avuto modo di “rubare” a Wassim Ben Tara i segreti del mestiere di opposto, ma soprattutto di vincere quattro trofei: scudetto, Supercoppa italiana, Mondiale per club e Champions League.
Un’annata formativa e che come ammette il classe 2003 pronto a mettersi alla prova in Belgio nel Greenyard Maaseik, resterà impressa nella sua mente.
Ricordi indelebili «Perugia mi ha regalato una stagione indimenticabile che ricorderò per il resto della mia vita, ancora non mi rendo conto di quanto successo e di cosa abbiamo raggiunto. Aver avuto l’opportunità di lavorare quotidianamente con coach Lorenzetti e il suo staff penso che mi abbia fatto migliorare. In spogliatoio mi sono trovato benissimo. Il ricordo più bello è senza dubbio la vittoria dello scudetto contro la Lube. C’era una grande atmosfera»
Che impatto a Milano Cvanciger si è messo a disposizione della squadra dando un contributo importante durante gli allenamenti e rispondendo presente ogni volta che è stato chiamato a scendere in campo in battuta o per alcuni tratti di vari match. È accaduto in particolare a Milano contro l’Allianz a dicembre in regular season, quando ha sostituito Ben Tara (infortunatosi durante il match). In quello scampolo di partita il croato ha messo a referto 7 punti, utili, utilissimi per il 3-0 finale. Ottimo anche il bottino (6 punti) messo a referto in un’altra partita esterna: quella contro Trento.
Ora, le strade della Sir e di Cvanciger si separano. Ma per l’opposto croato Perugia significherà sempre tanto.
