Approvato il progetto esecutivo generale del Campus musicale Briccialdi: la trasformazione dell’ex Centro MultiMediale di Piazzale Antonio Bosco nella nuova sede del conservatorio e in un polo culturale aperto alla città e al territorio sta per iniziare.
Ospiterà un auditorium da 414 posti — ricavato all’interno del teatro di posa A (865 mq), con struttura in acciaio indipendente e rivestimenti in legno — sette aule per grandi insiemi orchestrali e corali, aule didattiche insonorizzate, una biblioteca, una caffetteria da 187 mq rimodellata a forma di tavola armonica di violino, uffici e ampi spazi di socialità, tra cui una corte interna che sarà trasformata in spazio verde aperto e accessibile a tutti. Un luogo pensato per studenti, docenti e per i cittadini di Terni: non una nicchia chiusa, ma un motore di sviluppo culturale per l’intera comunità.
L’operazione complessiva vale oltre 6,4 milioni di euro, resi possibili dalla virtuosa convergenza di quattro enti finanziatori: il ministero dell’Università e della ricerca contribuisce per oltre 5 milioni, il Comune di Terni che è ente proprietario dell’immobile mette sul piatto 350.000 euro, altri 300 arrivano dalla Regione Umbria, già impegnati nel primo stralcio funzionale in corso di affidamento e mezzo milione arriva dalla Fondazione Carit
Al pronti via dei lavori, l’intervento avrà inizio col primo stralcio funzionale che riguarda la riqualificazione della corte interna dell’ex Cmm e c’è già il benestare della Soprintendenza archeologica Belle arti e paesaggio dell’Umbria. L’idea progettuale è nata grazie alla visione dell’ex presidente del conservatorio, prof Letizia Pellegrini, con la consulenza progettuale dell’arch. Carlo Giani, che ha firmato il progetto definitivo insieme a un gruppo di professionisti esperti e con il sostegno fattivo dell’allora sindaco Leonardo Latini. Il testimone è stato raccolto dall’attuale Presidente prof Dario Guardalben, mentre il direttore prof Roberto Antonello — presidente della Conferenza
dei direttori delle istituzioni Afam, in carica al momento della presentazione della domanda di contributo e dell’invio del progetto al Ministero — ha seguito il percorso in tutte le sue fasi, dalla genesi dell’idea fino all’approvazione odierna del progetto esecutivo, con il supporto di una struttura tecnico-amministrativa determinata e competente, il cui cardine è la dott.ssa Susanna Fanizza, Rup della procedura, che segue il progetto sin dal 2023, affiancata dall’architetto Fabrizio Di Patrizi, supporto tecnico e dall’avvocato Giovanni Ranalli per il supporto giuridico.
La progettazione esecutiva è stata affidata al Raggruppamento Temporaneo d’Imprese composto da Sintagma srl, società di primario rilievo nazionale nel settore dei servizi di ingegneria e degli appalti pubblici, con una pluriennale operatività che ne fa un riferimento riconosciuto nel panorama professionale italiano, e dallo Studio Associato di Ingegneria Corradi, realtà tra le più solide e stimate del territorio ternano, con decenni di esperienza nella progettazione strutturale di opere complesse e un legame profondo con la città e il suo sviluppo edilizio e infrastrutturale.
«Una squadra di alto profilo, sottolineano dal conservatorio, selezionata con la consapevolezza che un intervento di questa portata meritasse i migliori professionisti disponibili. Un ringraziamento, aggiungono da via del Tribunale, va all’attuale sindaco Stefano Bandecchi che ha subito saputo cogliere l’importanza progettuale e l’ha sostenuta fin dal suo insediamento. Questo progetto – dichiarano congiuntamente il Presidente Guardalben e il Direttore Antonello – segna l’inizio di una trasformazione che vedrà Terni al centro di un processo di rinascita culturale. Il Conservatorio vuole essere motore di sviluppo per la città: siamo orgogliosi che questa visione si stia traducendo in realtà».
