L’elezione del 27 giugno come possibile nuovo inizio. Una potenziale nuova alba per la massima istituzione dello sport regionale. Ma intanto, intorno al Coni Umbria fresco di nuovo commissariamento, il clima resta rovente.
A pochi giorni dall’annullamento delle elezioni che lo scorso 23 maggio avevano visto prevalere per soli due voti Fabio Moscatelli su Andrea Arena, quest’ultimo – presidente regionale Fijlkam Umbria – non nasconde la propria delusione rispetto a quanto accaduto in questi ultimi giorni ma non solo.
Arena parla di «sistema dopato», di «una netta frattura in un mondo sportivo umbro che da decenni viveva in sintonia», per poi “denunciare” «un disegno ben preciso, fatto di costanti pressioni e sollecitazioni che hanno portato in assemblea la presentazione di nove deleghe ed una spaccatura inammissibile per il nostro panorama regionale».
Secondo il numero uno della Fijlkam regionale, «il giorno delle elezioni si è rasentato il ridicolo; i rappresentanti inviati ufficialmente dal Coni nazionale hanno offerto uno spettacolo inqualificabile». Arena aggiunge che «la vittoria del candidato Moscatelli in prima votazione senza che questi raggiungesse la maggioranza assoluta, 28 voti richiesti su un quorum di 54 elettori, ha rasentato il grottesco» e reputa «impellente la necessità di un vero rinnovamento alla base. Sono disponibile a fare un passo di lato per trovare una soluzione condivisa che possa rappresentare realmente tutto il mondo sportivo umbro, senza spaccature e condizionamenti».
La riflessione di Andrea Arena, presidente Fijlkam Umbria
