di Beatrice Bernardini
«Gli uomini passano, le idee restano»: questo è il messaggio di resistenza civica e speranza del magistrato Giovanni Falcone che torna protagonista dopo 34 anni dalla sua morte. Il 23 maggio alle 10, all’aula Magna di Palazzo Murena, l’Università degli Studi di Perugia ricorderà la Strage di Capaci con una cerimonia dedicata alla memoria del giudice, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

L’evento di sabato 23 maggio, dal nome Le mafie uccidono. La memoria resiste, sarà un momento di riflessione collettiva sui temi della memoria, legalità e contrasto alle mafie, coinvolgendo il mondo della scuola e le giovani generazioni con l’obiettivo ultimo di costruire di una coscienza civile fondata sul rispetto della giustizia e della democrazia. L’iniziativa è organizzata dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con Rai Umbria, Fondazione Falcone e patrocinata della Regione Umbria, Comune di Perugia e Provincia di Perugia.
L’incontro si aprirà con i saluti da remoto di Maria Falcone, presidente della fondazione e sorella di Giovanni Falcone, a cui seguirà un dibattito con le scuole e gli ospiti. Alla manifestazione prenderanno parte, tra gli altri, il rettore Massimiliano Marianelli, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il sottosegretario di Stato del ministero dell’Interno Emanuele Prisco. Al termine della cerimonia si svolgerà la piantumazione di una talea del Ficus magnolia che cresce nei pressi della casa del Giovanni Falcone, simbolo di memoria viva e impegno contro ogni forma di criminalità mafiosa.
