L’Umbria insieme al resto d’Italia ricorda la strage di Capaci, dove nel 1992 persero la vita in un attentato mafioso il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

I Comuni «Sono trascorsi 29 anni dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta, e l’amico e collega Paolo Borsellino assieme ai cinque agenti di scorta – afferma il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini – ma il ricordo di quelle stragi non si è mai sbiadito. Il senso di queste cerimonie, che non hanno nulla di rituale, servono proprio a questo: a ricordare per non dimenticare il sacrificio di chi ha combattuto, a costo della propria vita, la mafia, la mentalità mafiosa, la criminalità organizzata e tutto il suo sistema. Ma ancor più a ricordare coloro che sono stati un esempio di vita, un esempio che abbiamo il dovere di consegnare soprattutto alle giovani generazioni e agli studenti delle scuole. I Comuni, insieme alle altre Istituzioni, alle forze dell’ordine, hanno il dovere di vigilare e continuare a tenere alta l’attenzione. Quello della legalità è un percorso molto complesso e periodi difficili come questo che stiamo attraversando rischiano di comprometterne il cammino, ma non dobbiamo mai arrenderci, come ci hanno insegnato questi grandi uomini. La nostra società civile si basa sul pilastro della legalità ed è nostro compito preservarlo».

Il ricordo «Come amministratori locali dobbiamo sentire forte la responsabilità di essere sentinelle della legalità sui nostri territori – ha detto in una nota il sindaco Latini – perché le mafie esistono e si diffondono dovunque con modalità sempre diverse. Per questo occorre porre in essere una costante azione di monitoraggio all’interno delle comunità locali per prevenire e stroncare ogni tentativo d’infiltrazione. Lo facciamo e continueremo a farlo in collaborazione con tutte le istituzioni dello Stato e con le Forze dell’Ordine impegnate sul territorio».

 

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