Factory Fest presenta la terza tappa di “API azioni performative inclusive intorno ai sensi” che trasforma i luoghi della cultura umbri in spazi accessibili e inclusivi, dove l’arte e il patrimonio storico diventano strumenti per superare le barriere fisiche, economiche e sociali. È prevista per il weekend del 23 e 24 maggio una due giorni molto significativa e intensa a Spoleto, con tre nuovi appuntamenti fra il Cantiere Oberdan e Palazzo Collicola, proseguendo il dialogo e la collaborazione sempre fertile con La MaMa Umbria.

“In questo momento molto difficile e particolare per la recente gravissima perdita di Adriana Garbagnati de La MaMa Umbria – affermano da Factory Fest – abbiamo deciso tutte e tutti di andare avanti con questa due giorni per noi molto intensa e speriamo significativa. Abbiamo ideato questo momento insieme fin dall’inizio, come molte altre cose che nel corso degli anni sono nate grazie a un dialogo vitale e generativo. Crediamo che proseguire in questa iniziativa sia importante anche per onorare non solo l’amica e l’insostituibile compagna di viaggio scomparsa, ma anche l’operatrice attenta e appassionata, sempre disponibile all’ascolto e alla creazione collettiva”.

Si inizia sabato 23 maggio alle ore 16, Cantiere Oberdan, Spoleto con “Forte Forte laboratorio di pratiche corporee” a cura di Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo, che indaga pratiche fisiche, modalità, posture e dialoghi per la ricerca di una danza sensibile alla forza espressiva dei corpi e alla condivisione. Il potere dellʼimmaginazione predispone i corpi al movimento e alla relazione con il mondo. Lʼincontro della danzatrice e coreografa Cristina Kristal Rizzo con Diana Anselmo, performer sordx bilingue in italiano e LIS prefigura lʼandamento del laboratorio come luogo di relazione e di collettività.

Si prosegue poi domenica 24 maggio alle ore 10.30, alla Biblioteca di Palazzo Collicola, Spoleto ci sarà l’incontro pubblico con interpretariato LIS “Immaginare il corpo bene comune – Disabilità, arti performative e welfare culturale”, in collaborazione con Coop. Densa (ingresso gratuito). Questo incontro nasce da una domanda politica prima ancora che artistica: chi decide quali corpi hanno diritto di abitare la cultura? E una seconda domanda, che sta dentro la prima: chi impara a guardarli? Non si tratta di trovare risposte definitive. Si tratta di tenere aperte le domande, e questo è già un atto politico. Le voci che si incontreranno portano prospettive diverse, a volte distanti: non si chiede loro di convergere, ma di stare in tensione produttiva. Perché è proprio lì, in quello spazio di attrito fertile, che possono emergere pensieri nuovi, per chi è sul palco e per chi ascolta.

Sempre domenica 24 maggio alle ore 17.30 al Cantiere Oberdan di Spoleto, sarà presentata infine la performance “Monumentum Da” di Cristina Kristal Rizzo/Diana Anselmo, che porta in campo la relazione fra lingua (i segni) e linguaggio (la danza), osservando lʼerosione dei confini fra i due ambiti semantici. La LIS ed il corpo di Diana sono un archivio di documenti in continua trasformazione; potremmo chiamarli “monumenti linguisticiˮ che formano un racconto in cui far confluire la politica di un corpo in uno slancio vitale e così riconnettersi alla storia condivisa di una momentanea collettività.

Il progetto “A.P.I.: Azioni Performative Inclusive intorno ai sensi” trasforma i luoghi della cultura umbri in spazi accessibili e inclusivi, dove l’arte e il patrimonio storico diventano strumenti per superare le barriere fisiche, economiche e sociali. Attraverso una serie di azioni performative che coinvolgono la dimensione sensoriale, il progetto si rivolge a persone in situazioni di fragilità, famiglie, giovani, persone anziane, persone non vedenti e non udenti interessate a esperienze culturali inclusive. L’Umbria, cuore verde d’Italia, custodisce un patrimonio culturale straordinario che spazia dagli affreschi medievali alle testimonianze della civiltà contadina, dai teatri storici alle biblioteche ricche di manoscritti antichi. Questo territorio, però, presenta un paradosso: mentre la sua offerta culturale è vasta e di qualità, l’accesso a queste risorse rimane fortemente diseguale. Questo quadro complesso ha spinto gli ideatori a immaginare un progetto che non si limiti a “aprire le porte” dei musei, ma che trasformi radicalmente il modo in cui il patrimonio culturale viene fruito e vissuto. A.P.I. vuole essere un ponte tra il ricchissimo passato artistico umbro e le esigenze di una società sempre più diversificata, dove l’inclusione non sia un adempimento formale ma un’opportunità di arricchimento reciproco.

Ticket: https://www.diyticket.it/events/Teatro/30541/api-26-cristina-kristal-rizzo-diana-anselmo-monumentum-da. Prenotazioni: factoryfest.tickets@gmail.com  tel +39 389 0231912

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