Simone Giannelli in battuta. Foto: Michele Benda

Non siamo al “dimmi come batti e ti dirò chi sei”, ma è chiaro che per la Sir Susa Scai, la battuta è potenzialmente un’arma letale. Data la capacità di diversi Block Devils di essere efficaci dai nove metri.

Rifugio sicuro La pericolosità al servizio è un rifugio sicuro nei momenti in cui il gioco non è quello che vorresti che fosse. Un po’ come accade nel calcio, dove i calci da fermo rappresentano spesso un’ancora di salvataggio per chi fatica a produrre. La prima versione stagionale di Perugia ha avuto degli inevitabili momenti di alti e bassi. Un approccio al match balbettante. Il dominio, chiaro, chiarissimo, mostrato nei due set centrali. Un nuovo calo nel quarto set (complice anche la bravura dell’avversario), e infine la capacità di reggere nei momenti decisivi del tie break che poi hanno sorriso a Giannelli e compagni.

Nessuno come la Sir Insomma, che la Sir a Cuneo sia andata a intermittenza è un fatto. Ma ha trovato nell’efficacia in battuta un porto sicuro cui rifugiarsi. I dodici messi a segno al palasport piemontese, sono il dato più alto fatto registrare nella prima giornata di Superlega, tre in più di quelli messi a referto (in tre set) da Civitanova, corsara a Verona nella sfida che ha inaugurato quello che si annuncia essere come uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni.

Quell’ace sul nastro…Tornando al 3-2 rifilato a Cuneo, nel primo parziale Perugia ha messo a segno un solo ace: con il solito sospetto, Plotnytskyi. Tre quelli realizzati nel secondo, quattro nel terzo dove Sanguinetti si è preso la scena con tre battute vincenti, due nel quarto e altrettante nel set senza ritorno. Dove un ruolo rilevante lo ha giocato Kollátor. Entrato in una fase calda, caldissima del set e dunque della partita, il ceco ha messo a terra – con l’aiuto del nastro – l’ace del provvisorio 13 pari. Un punto non decisivo, ma certamente utile per restare a contatto prima del muro di Solé del 25-23 che ha chiuso i giochi. 

Specialità della casa Come già visto a Cuneo, per una squadra con le caratteristiche e le peculiarità di Perugia, la battuta sarà sempre uno dei punti di forza. Ancora di più in questa prima fase della stagione in cui c’è bisogno di un po’ di tempo per trovare gli automatismi. E servire bene, aiuta alla causa. Eccome se aiuta…

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.