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David Kollátor. Foto: Michele Benda / SIR

David Kollátor si gode il presente. Ma guarda anche al futuro. Alle emozioni da vivere con la Sir Susa Scai. A due settimane mal contante dall’inizio della preparazione precampionato, l’opposto ceco ex Praga traccia un primo bilancio sull’esperienza a Perugia ma non solo. 

Approccio ok «Pensavo che l’inserimento sarebbe stato più difficile, invece mi sto trovando bene – spiega il classe 2003 –. La maggior parte dei miei compagni parla inglese e questo mi aiuta molto nella comunicazione quotidiana. Fin dai primi giorni mi sono sentito a mio agio con il gruppo, cosa che ha reso più semplice anche il mio approccio alla nuova realtà».

Peculiarità Kollator si sofferma sulle differenze tra il modo di approcciare la pallavolo in Italia rispetto a quanto accade in Repubblica Ceca. «La differenza principale che ho notato è che qui tutto è ancora più professionale e sofisticato. In Italia c’è una grande attenzione a ogni aspetto del lavoro e questa è sicuramente una delle differenze più evidenti rispetto al sistema che conoscevo in Repubblica Ceca». 

Atmosfera unica Kollátor ha già avuto modo di “assaggiare” il clima del PalaBarton Energy durante l’edizione della Champions League dello scorso anno, quando con la “sua” Praga aveva incrociato la Sir Sicoma Monini Perugia nella fase inaugurale di Champions League. «Ricordo che c’era un’atmosfera fantastica, il ricordo che mi è rimasto più impresso. Non vedo l’ora di rivivere quelle sensazioni, di giocare davanti al nostro pubblico e sentire tutto il suo calore».

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.